Il deputato Merlo che, nascosto dietro la maschera di Presidente di un Movimento associativo, il MAIE, rappresenta invece ormai a tutta evidenza soltanto un incondizionato satellite del centrosinistra, ha realizzato nei giorni scorsi nell'Hotel Bauen di Buenos Aires la "prima storica, riunione continentale" della sua nuova struttura cercando di posizionarsi nella comunità italo-argentina presentandosi come teorico dell'associazionismo italiano all'estero.
La riunione dell'Hotel Bauen ha dimostrato invece che Merlo può contare nella sua struttura soltanto con qualche ex integrante del movimento AISA, del quale formava parte assieme al suo allora mentore, l'ex-senatore Pallaro, che tradì indegnamente, e di altri ex personaggi noti per la loro spiccata tendenza alla migrazione politica, ad es. Gallo, Vita, Porta, Moretti, Narducci, Romanello, Gazzola, Paglialunga, Pinto, Borghese, Rizzuti, ecc..
La riunione, presentata dall'On. Merlo, nella sua smisurata ambizione di colpire con frasi mediatiche, quale "momento storico fondamentale", ha contato soltanto con la presenza di figure già ampiamente note per la loro volatilità e credibilità politica nella vita della nostra collettività all'estero e con una limitatissima affluenza di pubblico a dimostrazione dello scarso interesse che suscita il nuovo soggetto político.
Il nuovo referente del MAIE in Europa è l'ex-Onorevole Giacomo Bezzi, Presidente della Fondazione San Vigilio di Ossana. Anche Bezzi è noto per la sua facilità a cambiare cappello secondo le stagioni.
Coloro che sono abituati ad analizzare le vicende politiche dell'associazionismo, vedono come si intrecciano i diversi interessi economici anche in questo mondo, che dovrebbe invece essere di volontariato e scevro di condizionamenti economici. Mi chiedo ad esempio com'è possibile che vi siano responsabili del Patronato ENAS dentro di tale Partito legato al centrosinistra? E che dire dell'ENAS, che funziona dentro la sede del MAIE inaugurata soltanto due anni fa con la presenza di autorità e dell'attuale dirigente all'estero del PDL-CTIM, On. Di Biagio? Che sanno di tutto ciò i vertici politici in Italia? Hanno risposte adeguate o, più semplicemente, considerano che è meglio guardare dall'altra parte?
Tutto ciò è appena la punta di un iceberg, e dimostra come vi è purtroppo dietro tanto ventilato impegno associativo, soltanto un forte interesse economico. E perché, d'altra parte, i nostri connazionali aspettano ancora le tante promesse di campagne elettorali, che non hanno portato a nessun risultato e soltanto alimentato illusioni e sfiducia, mentre da qualche parte TOTÓ dice "E IO PAGO".
Sono passati pochi giorni, appena quattro per la precisione, dalla predetta "Convention" mondiale, che il Comites de Buenos Aires, nel corso della riunione dello scorso 17 settembre, con la convinta presa di posizione di quasi tutti i componenti, dalla Presidente Laino, al Vice Presidente Turtora al Tesoriere Caretti, ai Consiglieri Pacifico, Morello, Balestretti, Oddo, Fortuna, Di Leo, Guerrieri, tra gli altri, ha invece dato prova di una grande maturità politica, dimostrando che rifiuta ogni tipo di sopraffazione da parte di questi - purtroppo noti - personaggi - e di voler lavorare soltanto a favore dell'unita' e del consenso all'interno della propria collettività.
Nel corso della citata riunione convocata per approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo per il prossimo esercizio finanziario dell'organismo, già slittata di 10 giorni per la mancanza del quorum registrato nella precedente sessione per la mirata assenza di alcuni dei componenti MAIE sopra menzionati, il Consigliere Fioravanti, di chiara militanza di sinistra, appoggiato da altri due Consiglieri sempre di aperta simpatia di sinistra e da alcuni componenti del movimento MAIE, hanno cercato a sorpresa di strumentalizzare la riunione ed approvare una mozione volta a dedicare una prossima apposita sessione dell'organismo per discutere sulle frasi pronunciate recentemente dal Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, sul significato del fascismo e, più in generale, ad esprimere dissenso nei confronti della politica del Governo del Presidente Berlusconi.
La stragrande maggioranza dei Consiglieri (erano presenti alla riunione quasi tutti i componenti dell'organismo) si è immediatamente dichiarata contraria a questa mozione intesa a politicizzare l'organismo e creare tensioni e divisioni nella collettività, aderendo anche all'invito rivolto in tal senso dal Console Generale Giancarlo Curcio di voler affrontare con precedenza e coerenza questioni di interesse ed attualità capaci di creare consenso ed unione nella comunità, citando ad esempio, in particolare, la tematica relativa all’imminente Conferenza mondiale dei giovani italiani nel mondo in programma a dicembre a Roma, che si propone di traghettare le nuove generazioni in un più articolato e costruttivo rapporto con la Madre Patria creando un vero e proprio senso di appartenenza.
Il fermo sbarramento opposto alla mozione di Fioravanti dalla maggior parte dei componenti del Comites ha dimostrato la volontà del Comitato di voler superare tematiche e retoriche del passato e concentrarsi sulla imperiosa necessità di un radicale cambio di mentalità teso ad impostare le relazioni tra italiani all'estero e paese d'origine su innovative e più mature basi.
D'altro lato, il sostegno alla mozione di Fioravanti espresso in particolare dai Consiglieri Signorini e Rizzuti, recentemente nominati rispettivamente Coordinatore e Vice Coordinatore per Buenos Aires del MAIE, è la prova tangibile che tale Movimento sta allontanandosi nei fatti dalla dichiarata figura di struttura legata al mondo associativo per assumere invece sempre più la netta figura di un gruppo strumentalmente collegato ai tradizionali partiti della sinistra italiana.
Franco Arena - Italia chiama Italia