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Home / Argentina / Moneta unica tra l’Argentina e il Brasile - di José Francisco Minetto
Wed, 24 Sep 2008 07:45:00

Moneta unica tra l’Argentina e il Brasile - di José Francisco Minetto




L’accordo dei presidenti Lula da Silva e Cristina Fernández e dei rispettivi ministri dell’economia è stato firmato poco tempo fa ed entrerà in vigore quest’anno.

di José Francisco Minetto



Il Mercato Comune del Sud (MERCOSUR) è una strategia già disegnata più di cinquanta anni fa da quando era alla presidenza della Repubblica Argentina Juan Domingo Perón.

All'inizio degli anni cinquanta cominciarono le trattative tra l’Argentina, il Brasile e il Cile: in quell’epoca si parlava dell’ABC. Diverse situazioni come la morte di Getulio Vargas allora presidente del Brasile, la difficile situazione di Ibañez del Campo in Cile e dello stesso Perón in Argentina fino al colpo di stato del settembre 1955, fecero impossibile questa unione. Soprattutto per il sospetto  che il governo peronista avesse una certa ideologia nazista che voleva impadronarsi dell'America Latina. 

Anni dopo coi diversi accordi tra l’Argentina e il Brasile, nell’epoca della Presidenza di Raúl Ricardo Alfonsin (UCR) e José Sarney, fu possibile il pianificare un Mercato Comune. I diversi presidenti, attraverso il tempo, hanno preso questo traguardo come politica di stato fino agli odierni tempi, in cui si è compiuto il primo passo verso la creazione di una moneta unica latinoamericana. L’Argentina e il Brasile hanno smesso di usare il dollaro nei loro scambi bilaterali.

L’accordo dei presidenti Lula da Silva e Cristina Fernández e dei rispettivi ministri dell’economia è stato firmato poco tempo fa ed entrerà in vigore quest’anno. Fra poco tempo l’intercambio avverrà attraverso il Sistema di pagamento in moneta locale (SML) che, secondo Lula “rappresenta il primo passo verso l’integrazione monetaria di tutta la regione e del quale prestissimo le nostre imprese vedranno risultati concreti nella caduta dei costi nell’import-export”.

Presto, nonostante le asimmetrie e le difficoltà siano maggiori, secondo Lula nell’accordo entreranno anche Paraguay e Uruguay. Il rapporto è molto stretto tra i due principali soci del MERCOSUR, il 19% delle importazioni brasiliane si dirige in Argentina, che acquista il 32% del proprio import dal Brasile. L’accordo monetario è di gran lunga il più importante firmato in questa circostanza nel vertice argentino-brasiliano. Ma non è stato il solo, essendo affiancato da accordi di ulteriore cooperazione finanziaria, militare, idroviaria, sulla tivù digitale, nella cooperazione nucleare, energetica, per la costruzione di nuovi ponti sui fiumi che delimitano  la frontiera tra i due paesi e per la costruzione di nuove linee ferroviarie che uniranno sempre più brasiliani e argentini.


José Francisco Minetto - Italia chiama Italia


















































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