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Home / Argentina / Le dichiarazioni di Maria Elena Tedaldi accusata dalla denuncia del Console italiano Giancarlo Curcio, oggi liberata dalla giustizia argentina
Wed, 24 Sep 2008 07:30:00

Le dichiarazioni di Maria Elena Tedaldi accusata dalla denuncia del Console italiano Giancarlo Curcio, oggi liberata dalla giustizia argentina




"Se il consolato italiano di Buenos Aires funzionasse come dovrebbe queste cose non succederebbero" (Tratto dal quotidiano argentino Clarìn del 14/9/08 (pag. 70 sezione "deportes")



"Non c'è nessun illecito, ma solo una certa accelerazione nella trasmissione delle cittadinanze. Io non ho fatto alcun tramite, né ho preparato, né aiutato, né preso parte ad alcuna cittadinanza che non corrispondesse per linea di sangue. Però sicuramente il console d'Italia a Buenos Aires, Giancarlo Curcio, ha fatto pressioni al giudice o lo ha indotto ad accusarmi come il capo di tutte le gestioni irregolari". Queste le parole di Maria Elena Tedaldi, italiana residente in Argentina, titolare di una agenzia che si occupa di cittadinanze italiane.

"Perché lo avrei fatto?", continua. "Perché io sono una di quelle che dicono che non è possibile che il consolato funzioni così male. Non può essere che ci sia gente che deve aspettare 10 anni per avere la sua cittadinanza perché il console fa male il suo lavoro".

Intervistata dal "Clarìn", rivista argentina, ha negato di essere responsabile dell'intera vicenda, quella che riguarda lo scandalo passaporti falsi in Argentina, di cui tanto si è parlato nei mesi scorsi.

Di seguito, l'intervista integrale pubblicata sul "Clarìn", nel numero del 14 settembre 2008:

Vuol dire che tutta questa causa è cominciata solo perché il consolato, in teoria, è lento?

Se il consolato italiano di Buenos Aires funzionasse come dovrebbe questo non sarebbe successo.

Può assicurare che non falsificò nessun timbro, né alcuna firma?

No davvero. Non ho falsificato nessun timbro, né alcuna firma. Nel processo mi hanno detto: "questi sono i timbri e le firme falsificate". Quando ho risposto che erano documenti che non avevo mai visto in tutta la mia vita, mi hanno risposto che erano di un'altra agenzia. Così ho detto loro: " Bene, se le uniche prove che avete sono cose che appartengono ad un'altra agenzia, come può essere che da 2 mesi io sono in carcere."

Il fatto è che ci sono voci di lei con altre agenzie.

Chiaro, per ogni volta che esce una nuova disposizione del consolato, per esempio, ti chiamano e ti dicono: " Sai che serve questa cosa per il tramite? Avverti gli altri". E noi avvertiamo gli altri. Ossia non c' è una conversazione tutti i giorni. Per sapere: "Hai fatto il tramite?"

Ossia smentisce di essere associata ad altre agenzie?

Beninteso, collaboravamo.

Però il giudice ha sostenuto che le altre persone prendevano ordini da lei.

No, io ho la mia agenzia. Questo è facile da verificare. Ci sono tante agenzie che si mettono sulla porta del consolato con volantini a farsi pubblicità. E sono in concorrenza abbastanza forte una con l'altra.

In che modo accelerava i tramiti di cittadinanza?

Nei documenti, i giocatori molte volte hanno il domicilio dei genitori. Così, invece di fare il tramite a Buenos Aires, dove è molto lento, per quelli che hanno lì il domicilio, si fa in un'altra città. Utilizzare un domicilio conveniente credo che sia una furbizia, non un'associazione illecita. Credo che sia una cosa da furbi, diciamo, conoscere come funzionano i consolati e sapere a che consolato rivolgersi affinché il tramite sia più rapido. Ma non da andare in carcere e per due mesi.

Può confermare che in Ciudadanìa Express, la sua agenzia, non si è fatto alcun tramite irregolare?

Posso assicurare che io non ho fatto alcun tramite irregolare. Sono stata informata che due impiegate che avevo, e che se ne sono andate in marzo, stavano maneggiando 120 espedienti in forma parallela alle mie spalle. E io posso assicurare che qui non ho fatto alcun tipo di irregolarità.

Il giudice Oyarbide "sperava in qualcosa di più grosso"?

Il console gli ha fatto pressioni. Credo che il giudice abbia agito in buona fede e abbia creduto di andare a trovare passaporti veramente falsi, qualcosa di grosso. Credo che sia stato ingannato.

Suona sconclusionato. Con che fine?

Ciò è stato organizzato perché il console deve acquisire meriti per diventare ambasciatore. Deve avere molti concorrenti, e grazie al fatto che ha dato una notizia-bomba in Italia, è probabile che lo diventi.


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