La presidente argentina Ciristina Kirchner, in un comunicato, ha infatti accusato l'Fbi e l'amministrazione di Washington di usare la giustizia per condurre "operazioni politiche", perchè in un processo in corso a Miami (Florida – Stati Uniti) che vede imputati quattro venezuelani, sospettati di essere legati al presidente del Venezuela Hugo Chavez, accusati da un giudice federale di contrabbando di denaro destinato alla campagna elettorale della Kirchner in novembre 2007.
Come riporta in questi giorni il sito web del quotidiano argentino La Nación, si riaccendono le tensioni tra Washington e Buenos Aires. Già lo scorso dicembre, la "presidenta" aveva accusato gli Stati Uniti di promuovere "operazioni spazzatura". Ed adesso Cristina Kirchner e suo marito, l'ex presidente Nestor Kirchner, si sono infuriati dopo che il giudice federale Thomas Mulvihill ha presentato le prove per dimostrare che gli 800mila dollari sequestrati nell’aeroporto Internazionale di Ezeiza (Buenos Aires) ai quattro imputati nell'estate del 2007 erano destinati alla campagna elettorale della presidente argentina.
L'ambasciatore americano a Washington, Earl Anthony Wayne, ha intanto tentato di gettare acqua sul fuoco, precisando che le accuse sollevate a Miami nel processo sul caso Antonini Wilson "non sono dirette contro le autorità argentine". "Si tratta di un caso relativo alle azioni compiute negli Stati Uniti da determinati individui che non sono argentini, in violazione delle leggi degli Stati Uniti", ha affermato il diplomatico, secondo quanto riporta il quotidiano argentino Clarin.
José Francisco Minetto - Italia chiama Italia