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Home / Argentina / Italiani all'estero, Fondi per l'assistenza sanitaria: un diritto insopprimibile, una spesa ineludibile - di Eugenio Sangregorio
Tue, 24 Nov 2009 17:52:00

Italiani all'estero, Fondi per l'assistenza sanitaria: un diritto insopprimibile, una spesa ineludibile - di Eugenio Sangregorio




"Non perdiamo l’occasione, la Finanziaria si sta per chiudere: ed i nostri Parlamentari eletti in Sud America?"

di Eugenio Sangregorio





Come è noto, lo scorso 13 novembre il Senato ha approvato i due disegni di legge sul Bilancio e sulla Finanziaria per il 2010. Il testo è stato ormai sottoposto al vaglio della Camera, dove ora attende di essere approvato.

Quest’anno, il Governo ha previsto dei tagli ai fondi nei capitoli riguardanti gli italiani all’estero, tagli che ammontano a 30 milioni di euro circa. Ne risentiranno non solo aspetti importanti come la scuola e la diffusione della lingua e la cultura italiana, ma, soprattutto, l’assistenza sanitaria.

Venerdì 27 novembre scade il termine per la presentazione degli emendamenti. I tempi, dunque, stringono. A questo proposito, è mio dovere fare appello ai deputati eletti nella Circoscrizione estera, con speciale riguardo alla ripartizione America meridionale, nonchè ai nostri responsabili degli italiani all’estero, affinchè presentino i dovuti emendamenti ad un testo che, altrimenti, verrebbe a ledere un diritto fondamentale dei nostri connazionali qui in America del Sud, vale a dire il diritto alla salute. Infatti, qualora il testo venisse approvato così com’è, gli italiani in America meridionale si vedrebbero ridurre in maniera consistente i fondi destinati all’assistenza sanitaria per l’anno 2010.

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Mi rivolgo in special modo agli Onorevoli Angeli, Merlo e Porta, nostri legislatori eletti in America meridionale, affinchè intervengano per apportare le dovute correzioni ed orientare le voci di bilancio del Ministero degli Affari Estero al pieno sostegno delle nostre comunità all’estero.

Vorrei ricordare ai nostri deputati eletti nella Circocrizione estera, ma anche a quelli eletti in Italia, che è proprio in America meridionale che si concentrano gran parte dei cittadini italiani all’estero; recentissimi studi riferiscono che, dei circa quattro milioni di italiani all’estero, il 38,8% risiede nel continente americano. L’Argentina è, dopo la Germania, il secondo Paese con il maggior numero di italiani.

In questo contesto, giova evidenziare che è proprio nei Paesi dell’America meridionale che si trova la maggior parte degli italiani che versano in un vero e proprio stato di bisogno. I tagli previsti per i fondi destinati alle comunità all’estero in generale non contribuiscono di certo a garantire ai nostri connazionali quel livello assistenziale minimo indispensabile che va loro riconosciuto.

Gli italiani residenti in America meridionale non vanno dimenticati, anche perchè essi sono titolari degli stessi diritti spettanti agli italiani in Patria, fra cui in primis il diritto alla salute. La realtà socio-sanitaria con cui si trovano a convivere i nostri connazionali in America del Sud spesso e volentieri non è idonea a soddisfare i loro bisogni nè tanto meno garantisce il loro diritto a ricevere delle cure sanitarie adeguate. A ciò si deve aggiungere che un’importante fascia degli italiani in America meridionale è integrata da cittadini anziani, le cui problematiche sono ancora più evidenti; occorre dunque garantire loro un’assistenza sanitaria completa, che risponda il più possibile ai loro bisogni.

Il testo della finanziaria che e’ entrato in versione leggera al Senato e cresciuto, poi, di numerosissimi commi, deve crescere di un ulteriore comma riguaradante, appunto, l’assistenza sanitaria all’estero.

La tutela della salute – sia esso cittadino residente in Madre Patria o all’estero – e’ una spesa ineludibile e costituisce un punto di riferimento molto importante per una Nazione Europea e parafrasando Dostoesvsky, potremmo dire che “la qualita’ di una societa’ si misura dalla qualita’ dell’assitenza sanitaria resa”.

I nostri rappresentanti, siano essi di maggioranza o minoranza, devono in questo momento cruciale “presidiare” il Parlamento, rimanendo in Aula e nelle Commissioni, affinche’ siano ripristinati i fondi necessari per tutelare i connazionali dell’America Meridionale di quel bene tanto importante e costituzionalmente garantito che e’ la salute.

La Costituzione tutela l’individuo nel suo bisogno di personalita’ e socialita’.

Il diritto alla salute e’ riconosciuto come fondamentale diritto dell’individuo verso la Stato chiamato a predisposrre strutture e mezzi idonei ad attuare programmi di prevenzione e cura.

La tutela della salute, vista come “rispetto della persona umana”, assume un carattere personalistico, tanto che il mancato riconoscimento di mezzi di tutela per singoli aspetti di protezione viola il valore costituzionale della persona.

Essendo un diritto individuale fondamentale, primario ed assoluto, direttamente tutelato dalla Costituzione, non puo’ essere negato o ridotto per una questione di “territorialita’”.

Auspico dunque che i nostri rappresentanti rivolgano la massima attenzione alle problematiche della comunità italiana residente in America meridionale, che vede al centro la questione della sanità, e che intervengano per un ripristino dei fondi destinati all’assistenza sanitaria degli italiani all’estero.


Eugenio Sangregorio* - Italia chiama Italia

*vicepresidente PdL Argentina


















































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