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Italiani all'estero, Porta (PdL) replica a Sangregorio: "Quando la Finanziaria arriverà alla Camera - il 9 dicembre - vedremo chi difende davvero gli italiani nel mondo"
Fri, 27 Nov 2009 19:14:00 Italiani all'estero, Porta (PdL) replica a Sangregorio: "Quando la Finanziaria arriverà alla Camera - il 9 dicembre - vedremo chi difende davvero gli italiani nel mondo"
 Fabio Porta, Pd |
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Fabio Porta intanto ha presentato un emendamento a favore dell'assistenza sanitaria
Nei giorni scorsi Eugenio Sangregorio, imprenditore italiano in Argentina ed esponente del Pdl, ha indirizzato una nota agli eletti all’estero, soprattutto eletti in Sud America, affinché facessero quadrato intorno ai fondi che la Finanziaria destina all’assistenza diretta dei connazionali indigenti (L'INTERVENTO Italiani all'estero, Fondi per l'assistenza sanitaria: un diritto insopprimibile, una spesa ineludibile - di Eugenio Sangregorio).
Chiamato in causa con Angeli e Caselli, oggi Fabio Porta, unico deputato del Pd eletto in Sud America, replica a Sangregorio per ricordargli che, insieme ai colleghi Bucchino e Garavini, ha presentato un emendamento per recuperare 10 milioni di euro da destinare proprio all’assistenza. Emendamento, tra l’altro, che mira in particolare a garantire il rinnovo delle polizze stipulate in America Latina.
"Sangregorio – scrive, quindi, Porta – ha ragione quando scrive: "i nostri rappresentanti, siano essi di maggioranza o minoranza, devono in questo momento cruciale "presidiare" il Parlamento, rimanendo in Aula e nelle Commissioni, affinché siano ripristinati i fondi necessari per tutelare i connazionali dell’America Meridionale di quel bene tanto importante e costituzionalmente garantito che è la salute". È quanto ho fatto, non solo presentando un emendamento alla finanziaria chiedendo il ripristino di dieci milioni di euro per garantire la necessaria copertura alle polizze ed alle altre forme di assistenza sanitaria per gli italiani indigenti che vivono in Sudamerica, ma anche partecipando attivamente e assiduamente ai lavori della Commissione Esteri, del Comitato sugli italiani nel mondo e alle discussioni in aula (tutti dati facilmente riscontrabili nelle statistiche pubblicate dalla Camera dei Deputati)".
"Compito di noi parlamentari – osserva Porta – non è tanto quello di lanciare proclami o fare promesse mirabolanti negli incontri sia pur necessari con le nostre collettività residenti all’estero; il nostro dovere è quello di lavorare in Parlamento per la difesa degli interessi legittimi di chi noi rappresentiamo attraverso gli strumenti che sono a nostra disposizione. L’approvazione della legge finanziaria è evidentemente il banco di prova principale di questa nostra azione, soprattutto in un momento di tagli ripetuti e confermati che rischiano di recidere definitivamente lo storico legame tra le nostre comunità e l’Italia, soprattutto quando si compromette in maniera pesante e in alcuni casi definitiva l’intervento socio-assistenziale e la copertura delle polizze sanitarie destinate ai nostri connazionali in precarie condizioni economiche. Un universo – ricorda – che è particolarmente significativo in Sud America, e in primo luogo in Argentina, dove si concentra la parte preponderante di questa popolazione bisognosa di tali interventi".
"A questo punto – rilancia il deputato del Pd – sono io a chiedere a Sangregorio, nella sua qualità di dirigente del PDL, di intervenire presso il suo partito ed il relativo gruppo parlamentare affinché sostenga l’emendamento da me presentato e firmato dai miei colleghi Bucchino e Garavini (al quale in Aula sarà possibile aggiungere le firme di altri deputati, anche della maggioranza), e ciò per mostrare e dimostrare ai nostri connazionali indigenti all’estero se veramente siamo al loro fianco o se i nostri sono solo discorsi demagogici e populisti privi di quella coerenza necessaria per l’azione politica di ogni schieramento che pretende mantenere gli impegni assunti in campagna elettorale. Tra pochi giorni, quando il 9 dicembre la finanziaria arriverà alla Camera – conclude – sapremo giudicare davvero chi difende soltanto a parole gli italiani nel mondo e chi lo fa invece con atti concreti".
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