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Home / Argentina / Italiani all'estero, Juan Esteban Caselli: un "gentiluomo" dalle molte ombre - di Andrea Verde
Sun, 29 Nov 2009 20:25:00

Italiani all'estero, Juan Esteban Caselli: un "gentiluomo" dalle molte ombre - di Andrea Verde


Juan Esteban Caselli, senatore del PdL, ha detto di aver ricevuto la 'inspiraciòn' da Giovanni Paolo II per candidarsi alla Casa Rosada. LA VIGNETTA è di Roby Pepe. Fai clic per ingrandire
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Juan Esteban Caselli, senatore del PdL eletto in Sud America, punta alla Casa Rosada. Si è messo in testa, infatti, di poter diventare presidente dell'Argentina. E gli italiani all'estero? GUARDA IL VIDEO

di Andrea Verde





Le elezioni argentine si svolgeranno solamente nel 2011 ma Esteban «Cacho» Caselli, già ambasciatore argentino ai tempi di Menem, presso la Santa Sede,  insignito del titolo di «gentiluomo di Sua Santità», ha già annunciato di volersi candidare alla successione di Cristina Kirchner.

C’é un piccolo particolare pero’: Caselli nel 2008 é stato eletto, con oltre 48 mila voti, senatore della Repubblica Italiana, nelle liste del PdL, per la ripartizione estera America Meridionale.

Lui ha già detto che chiederà una «dispensa» al presidente del Senato per potersi candidare, per poter partecipare e seguire da vicino la campagna per le presidenziali argentine, e fa spallucce a quanti lo accusano di fare un uso palesemente strumentale degli italiani all’estero per manovre politiche personali che nulla hanno a che vedere con i problemi dei nostri connazionali.

Caselli viene definito da piu’ parti come un uomo inquietante per i suoi presunti legami con i militari argentini e con il cattolicesimo oltranzista.

Tra le amicizie che fanno discutere, quella con il Cardinal Renato Martino, che lo  nomino’ membro del Consiglio di amministrazione della fondazione San Matteo, destinata alle opere caritative nei paesi poveri.

Del cardinal Martino, si ricorderà la rete tessuta nel 1994, in seno all’Onu, alla conferenza del Cairo, tra paesi islamici e paesi latino-americani, che sbarro’ la strada al riconoscimento giuridico dell’interruzione volontaria di gravidanza.

GUARDA IL VIDEO: Il Sen. Caselli intervistato a "Hora Clave", programma argentino. Caselli spiega ciò che farebbe lui come presidente dell'Argentina. L'intervista è in spagnolo.



Sempre in nome della lotta contro la «cultura della morte», Martino chiese ai cattolici di non sostenere Amnesty International in nome delle posizioni anti-abortiste.

Ma quella con il cardinal Martino non sarebbe, secondo i detrattori, la sola amicizia imbarazzante di Caselli. Un articolo de «La Stampa» del 14 marzo 2008, parlava di coinvolgimenti poco edificanti in vicende che hanno riguardato inchieste giudiziarie, su traffico d’armi e sinergie con la «mafia» di Alfredo Yabram.

E ancora: il megapatrimonio sospetto (le malelingue dicono che ci sia di mezzo sfruttamento della prostituzione e gioco d'azzardo)? L’omicidio del fotografo del settimanale argentino Noticias? Le accuse formulate a suo tempo dal ministro Domingo Cavallo?

Cavallo ha più volte accusato Esteban Caselli di essere coinvolto nel traffico illegale d'armi tra Argentina, Croazia ed Ecuador, in un traffico d'oro e nella rete di protezione dei colpevoli dell'attentato antiebraico alla Amia (Associazione di mutua assistenza israelo argentina) che provocò il 18 luglio 1994 a Buenos Aires circa ottanta morti e centinaia di feriti. Caselli  ha smentito ogni accusa, accusando i blog di sinistra di aver ordito un complotto nei suoi confronti.

E a conferma delle sue tesi, cita una lettera in cui Cavallo ritratterebbe tutte le accuse.

Cio’ a cui Caselli dovrà rispondere invece, riguarda l’inchiesta aperta presso la Procura della Repubblica relativa ai presunti brogli elettorali avvenuti in Sudamerica, con al centro migliaia di schede elettorali di dubbia provenienza, attribuite tutte dalla stessa mano che le ha compilate al Senatore Juan Esteban Caselli, e annullate dalla Corte d’Appello di Roma.

In questa sede non vogliamo entrare certo nel merito delle accuse, che dovranno essere vagliate dalla magistratura, ma ci chiediamo se questo personaggio, che siamo soliti ricordare con il suo frac con gilet nero, con collare al collo, e che per sua stessa ammissione non sa esprimersi in italiano, puo’ rappresentare degnamente la comunità italiana all’estero.

Nel suo primo anno come senatore, a parte un’interrogazione al Ministro degli Esteri, sull’allocazione dei fondi destinati alla cooperazione italo-argentina, non si registra alcun intervento rilevante.

Dopo il caso Pallaro, un’altro duro colpo per l’immagine dei rappresentanti degli italiani all’estero; non sarà giunto forse il momento di rivedere la legge Tremaglia?


Andrea Verde - Italia chiama Italia


















































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