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Tue, 01 Dec 2009 11:00:00

Italiani all'estero, Il PdL Argentina riunito per valutare l'operazione tesseramento




Tanti i dubbi del PdL Argentina per quanto riguarda il tesseramento: a partire dal costo della tessera, fino ad arrivare alle modalità di iscrizione





Lo scorso venerdì 27 novembre nella località di Beccar (Buenos Aires), presso gli uffici privati di Eugenio Sangregorio, Vicepresidente del Popolo della Libertà in America Meridionale, si è svolta la riunione del PDL in Argentina, allo scopo di trattare le questioni relative al tesseramento e alla formazione dei circoli in tutto il Paese.

A questo primo incontro sull’argomento del tesseramento hanno partecipato i rappresentanti di varie istituzioni: l’Avv. Francisco Fiumara, ex Presidente ed attuale Vicepresidente della Federazione delle Associazioni Calabresi in Argentina; l’Avv. Estela Occhiato, membro del Comites di Morón; la Dott.ssa Graciela Laino, Presidentessa del Comites di Buenos Aires; l’imprenditore Miguel Mazzeo, Vicepresidente dell’Associazione Calabrese a Buenos Aires; il giornalista Franco Arena; l’Avv. Roberto Mauro, Vicepresidente del Circolo Italiano di Buenos Aires; Francisco Barra, Presidente dell’Associazione Unione e Benevolenza, accompagnato da altri membri della suddetta associazione; l’imprenditore Marcelo Scaturcho; il Dott. Mariano Scaturcho; il giornalista José Conde; Franca Papa, Presidentessa dell’Associazione Calabrese di San Isidro; l’Arch. Marcelo Pacifico; l’imprenditore Eduardo Lepore; l’Avv. Sergio De Calori; l’imprenditore Italo Aloisio, Presidente dell’Associazione Calabria Unita; il Sig. Pedro Gammetta, Vicepresidente dell’Associazione Calabria Unita. Hanno partecipato altresì l’Avv. Valeria Sangregorio, rappresentante della Camera Argentino Calabrese di Industria, Commercio e Artigianato (CACICA); il Comm. Francesco Fialà, anch’egli rappresentante di CACICA; l’imprenditore Héctor Datoli; il Sig. Leandro Losolfo, dirigente della sezione giovani del PDL. Vi è stato anche un invitato speciale, l’Avvocato e politico Vincenzo Carrozzino.

In quest’occasione, è stata innanzitutto ricordata la nascita del Popolo della Libertà  per l’America Meridionale, nascita che ha avuto luogo in Argentina nel mese di agosto del 2008 e che è stata convalidata mediante Assemblea presso il Circolo Italiano di Buenos Aires. Si è anche fatto menzione delle autorità del Popolo della Libertà  in Argentina, le quali sono rappresentate dal Senatore Esteban Caselli e da Eugenio Sangregorio. Subito dopo, è stato presentato il programma di organigramma del Popolo della Libertà  in Argentina.

Nel corso di questo primo incontro si è ravvisata, in primo luogo, la necessità e l’importanza del tesseramento come “ratifica” dell’appartenenza al Popolo della Libertà.
Si è proceduto inoltre ad esaminare attentamente il contenuto dello Statuto del Popolo della Libertà. A questo riguardo, sono emerse alcune lacune del testo statutario, per cui verrà chiesta al vertice del Partito l’integrazione di dette lacune. In particolare, si è evidenziato che lo Statuto non prevede le norme relative alla nomina delle autorità nazionali, provinciali e di zona, e che non è nemmeno prevista la procedura da seguire per la scelta dei candidati da presentare alle elezioni politiche. Si è osservato che non resta chiaro se detta scelta debba avvenire da parte delle autorità di Partito in Italia, oppure se possa essere effettuata anche da parte delle autorità di Partito presenti all’estero.
Nel prosieguo della discussione, è stato affrontato anche l’argomento relativo ai costi del tesseramento. I presenti hanno riscontrato, all’unanimità, che il primo scoglio per raccogliere delle adesioni al Popolo della Libertà in Argentina è costituito proprio dal valore della quota associativa, considerato troppo elevato nel contesto dell’economia argentina. Queste ultime considerazioni sono state fatte tenendo conto del cambio valuta ad oggi vigente, che rende di gran lunga piú oneroso per gli italiani in America Meridionale il pagamento delle stesse quote previste per gli italiani residenti nella Ripartizione Europa. E’ stato segnalato, infatti, che non è prevista alcuna distinzione tra cittadini residenti in Italia e cittadini residenti nelle Ripartizioni estere. In questa prospettiva, si è giunti alla conclusione che le quote di adesione e di associazione per gli italiani in Argentina dovrebbero essere di $20 e $50 (pesos argentini) rispettivamente (l’equivalente di €3 ed €8 circa), anzichè di €20 ed €50, come attualmente previsto.

Sono state manifestate anche alcune critiche circa le modalità di versamento della quota associativa previste dallo Statuto. Quanto alla modalità di pagamento online, si è osservato che la stessa è resa difficile dal fatto che molti connazionali in Argentina non possiedono alcuna carta di credito; per quel che riguarda il pagamento mediante bonifico bancario, è stato messo in evidenza che la quota verrebbe oltremodo incrementata dalle commissioni richieste dagli istituti bancari per i trasferimenti di denaro all’estero. Sulla falsariga di queste osservazioni, è stata sottolineata la necessità di stabilire degli accordi con degli istituti bancari, destinati a facilitare il pagamento delle quote da parte dei connazionali in America Meridionale.

Inoltre, quanto alla destinazione dei fondi ricavati dalle quote versate dagli associati ed aderenti, si è sottolineata la necessità di utilizzare le somme percepite per sostenere l’organizzazione del Partito presso ogni singola Ripartizione della Circoscrizione Estera.

L’opinione generale dei presenti è che appare poco probabile che si raggiunga in Argentina una cifra consistente di tesserati. Secondo le previsioni esplicitate da Eugenio Sangregorio, in Argentina si arriverà al massimo ad una quota di 3000 tesserati, ivi incluse le autorità locali che si andranno a formare. Sangregorio ha comunque sottolineato la necessità del tesseramento, a conferma dell’appartenenza al Partito, ed ha anche manifestato il fermo proposito di promuovere il tesseramento in tutta l’America Meridionale.

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