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Tue, 08 Dec 2009 20:09:00

Italiani in Argentina, Norma Negro (Enas Argentina) replica a Ricky Filosa: "Il primo circolo PdL a San Miguel? Non è una coincidenza". Il commento del direttore di ItaliaChiamaItalia




Dopo l'articolo di Ricky Filosa sul primo circolo PdL in Argentina, Norma Negro - colei che ha lanciato il circolo - interviene sul nostro giornale.

Italia Chiama Italia



Riceviamo da Norma Negro,  Responsabile Patronato ENAS/UGL in Argentina, Associata al Circolo San Miguel del Popolo della Libertà, la seguente email.

Ne pubblichiamo il testo così come lo abbiamo ricevuto, senza alcuna modifica.

In rosso, nel corpo del testo, il commento di Ricky Filosa, direttore di Italiachiamaitalia.com, punto per punto.



Egregio Direttore Ricky Filosa,

       faccio riferimento all’articolo da Lei firmato, pubblicato il 1º dicembre, che mi permetto di rispondere pezzo per pezzo.

L'EDITORIALE Italiani all'estero e PdL nel Mondo, Il dibattito sul tesseramento continua - di Ricky Filosa

FILOSA:  “Qui in Argentina non si tessererà nessuno al partito.  Noi, da parte nostra, faremo iscrivere chi lavora con noi ma nulla di più”, racconta a italiachiamaitalia.com un importante ristoratore italiano residente in Argentina.

NORMA:  Innanzi tutto voglio dire all’”importante ristoratore” che la sua opinione non merita essere tenuta in considerazione per quanto è ANONIMA. Se veramente la pensa così, dica nome e cognome.  O forse ha paura di perdere alcuni clienti se questi sanno che aderisce ad un partito che non è ancora riconosciuto in Argentina?  Non serve a niente l’adesione se non si dichiara apertamente la simpatia verso tale partito.  E meno ancora serve premere per far sì che aderiscano i propri dipendenti, che sicuramente lo faranno per non contradire il padrone.

Conosco i veri sentimenti patriotici degli immigrati italiani, almeno di quegli immigrati che, pur essendo lontani, non esitavano a fare ritorno quando la Patria li chiamava a difendere le frontiere o ad appoggiarla negli ideali di grandezza.  Anzi, il vero ITALIANO, quello che ha il TRICOLORE in mezzo al cuore, si sente fiero di dichiararsi ITALIANO sebbene ami l’Argentina perché lo ha accolto nei momenti difficili.  O sarà che quella razza di italiani non esiste più?  Quando si parla degli italiani all’estero occorre conoscere meglio la storia dell’emigrazione.

Gentile Norma, se qualcuno desidera parlare con un giornalista, ma solo attraverso la promessa dell'anonimato, è legittimato a farlo. Il nome e cognome è irrilevante, in questo caso. Quello che conta è il messaggio.

FILOSA:  Non è che per caso si tratta della stessa Norma Negro, rappresentante dell’Enas, grande collaboratrice di Aldo Di Biagio quando lui –non ancora deputato- dell’Enas era coordinatore estero? 

NORMA:  Se ha ancora qualche dubbio, Le dico:  Sì, è la stessa Norma Negro che durante dieci anni ha lavorato quale volontaria senza ricevere né un “peso” né una lira dal Patronato ENAS.  Si può dire che soltanto da quando Aldo Di Biagio prese le redini dell’Ufficio Estero ci fu un po’ di ordine e di legalità e fu istituita la vera sede dell’ENAS in Argentina e, di conseguenza, gli fu offerta un’ampia collaborazione che favorì la nascita di un’amicizia che dura tuttora. 

Da mio padre, un grande e vero ITALIANO, ho imparato che i connazionali devono essere aiutati in tutto ciò che si può, rispettando la parola che si dà con un senso dell’etica che oggi non esiste più.  

Ma forse Lei non la pensa così e può dare orecchio a coloro che cambiano strada a seconda va il vento.

Naturalmente non ho mai avuto nessun dubbio sul fatto che lei fosse la stessa Norma Negro responsabile Enas. La mia era una domanda retorica. Implicita la risposta. Ma grazie per la sua conferma: in effetti, tutto è andato come avevo prospettato nel mio editoriale

FILOSA:  È un po’ strano anche il fatto che il primo Circolo del PdL in Argentina venga aperto a San Miguel.  Dov’è San Miguel?  Sì, d’accordo, è una cittadina in provincia di Buenos Aires.  Ma chi l’ha mai sentito questo nome?  Quanti italiani sono residenti a San Miguel? 

NORMA:  Non capisco, caro sig. Filosa, perché dimostri Lei tanta preoccupazione per il fatto che il primo circolo del PdL sia stato creato nella Città di San Miguel, in Provincia di Buenos Aires, e non a Rosario o nella Città di Buenos Aires?

Se, per caso, ha dei dubbi riguardo alla situazione geografica, Le comunico che può visionarla su Internet all’indirizzo http://es.wikipedia.org/wiki/San_Miguel_(Buenos_Aires) , a 30 chilometri dalla Città di Buenos Aires e in direzione nordovest, proprio lì dove l’8 settembre 1890, ossia 119 anni fa, fu fondata l’Associazione Italiana “Fratellanza ed Unione”, una città facente parte di una circoscrizione consolare che attualmente comprende non soltanto San Miguel, ma anche i distretti Malvinas Argentinas, José C. Paz e Pilar, con oltre un milione di abitanti.

Se facciamo una valutazione sugli italiani della zona prendendo in considerazione questo milione di abitanti e lo moltiplichiamo soltanto per un 20% avremo 20.000 italo-argentini.  Se invece teniamo conto della stimazione che fa la maggioranza dei giornalisti, ossia un 40%, avremo un totale di 40.000 italo-argentini.   Non la considera una bella cifra, signor Filosa?

Le faccio presente che nel 1993, quasi simultaneamente al momento di iniziare la collaborazione con il Patronato ENAS,  cominciai a formare a San Miguel e dintorni i Circoli CTIM, o sia del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, con il grande Mirko Tremaglia quale Segretario Generale. 

Il Patronato ENAS, primo e unico nella stessa zona d’influenza, ha assistito e assiste gli italiani e discendenti in modo molto effettivo in tutto ciò che si riferisce a pensioni, assistenza sociale ed altre pratiche, essendo considerato in questi momenti uno dei Patronati più riconosciuti della Circoscrizione Consolare di Buenos Aires.

Non sono affatto preoccupato. La mia è una riflessione. Come mai apre a San Miguel un circolo PdL, e non a Rosario o Buenos Aires, città dove sono stati eletti parlamentari, e dove quindi l'impegno del partito dovrebbe essere maggiore? Una ipotetica risposta me la sono data nel mio editoriale. Se lo rilegga, eventualmente.

FILOSA:  Sarà solo una coincidenza che il primo circolo del PdL che apre in Argentina sia fortemente voluto da Norma Negro, ex impiegata di Di Biagio, che ora è il coordinatore del dipartimento italiani nel Mondo del PdL?  Sarà una coincidenza che questo circolo apra a San Miguel, dove opera la signora Negro?  

NORMA:  Signor Filosa, no, non è una coincidenza che si sia formato un Circolo PdL a San Miguel giacché, come ho già spiegato, dal 1993 sono a contatto con il Patronato ENAS e con il CTIM, per il quale ho tesserato tantissima gente gratuitamente.  Nel 1997, in occasione delle elezioni del Comites di Buenos Aires, ho fatto lista con il Cav. Alfredo Maltinti, il Cav. Riccardo Laino e l’attuale Presidente del Comites di Buenos Aires Cav. Graciela Laino.

Voglio puntualizzare che non sono stata e non sono impiegata di Di Biagio, che ho sempre lavorato e mi sono battuta per il Patronato ENAS a cui ho l’onore di appartenere.  Se non Le resta ben chiara la situazione può chiedere informazioni alla Direzione Centrale dell’ENAS, in Via Barberini n. 11, della Città di Roma, e anche al Suo collega del giornale “L’Italiano”, il Dott. Gianluigi Ferretti, che mi conosce abbastanza bene.

È preoccupante la Sua logica che sia una aberrazione il fatto che in una piccola città dell’Argentina e ad opera di una italo-argentina sia nato un Circolo del PdL.  Secondo Lei, cosa ho fatto male? Crede che ci sia stata mala fede da parte mia?  Oppure che ho cambiato ideologia?  Me lo può dire?  O dovrò domandarglielo ad un’altra persona che tanto Lei quanto io conosciamo??? 

Più di una volta sono stata a Roma, convocata dal CTIM, sebbene qualche persona lo metta in dubbio, e di recente sono stata invitata al Congresso di AN e alla formazione del PdL.  Tanto per il CTIM quanto per AN ho fatto il tesseramento, con schede e tessere provviste dai vertici.  Secondo Lei, signor Filosa, anche questi tesseramenti sono stati fatti in mala fede perché raccolti a San Miguel e dintorni e non a Buenos Aires o Rosario, che sono le grandi città che Lei cita nel Suo articolo?

Mi sembrano molto prepotenti le Sue ipotesi o quelle delle persone che gliele ha fornite.  Considero che l’umiltà deve essere presente in tutti i nostri atteggiamenti, senza mai rispecchiare una briciola d’invidia.

Anche qui, cara Norma, sapevo benissimo che il fatto che il primo circolo Pdl in Argentina aprisse a San Miguel non fosse affatto una coincidenza. Anche questa, era una domanda retorica. Anche in questo caso, sono contento lei mi confermi: in effetti, come già pensavamo, non si è affatto trattato di una coincidenza.

Le mie ipotesi "prepotenti"? Non credo sia la parola giusta. Forse fastidiose, per lei, forse scomode alcune mie osservazioni, per qualcun altro; ma, per carattere, non conosco cosa voglia dire prepotenza.


FILOSA:  Per iscriversi al PdL ci vogliono dai 20 ai 50 Euro, a secondo dell’età di chi si vuole iscrivere. “... perché qui (in Argentina) la gente guadagna 600 Pesos al mese.  Un pensionato ancora meno.  Figuratevi un pensionato che guadagna 600 pesos al mese: non darà mai 300 pesos per iscriversi a un partito, per giunta di un altro paese...”

NORMA:  Signor Filosa, la Sua parlata mi sembra “molto argentina”...  Capisco e ringrazio la Sua sana intenzione di collaborare con il PdL e inoltre di curare le tasche degli italiani all’estero affinché non spendano inutilmente i pochi soldi che prendono, ma Le suggerisco di aggiornare un po’ i Suoi dati oppure si faccia consigliare di chi veramente se ne intenda.

Non ho idea di cosa stia parlando. Se ha qualche suggerimento chiaro da farmi, ha il mio indirizzo email.

FILOSA:  Il Circolo del PdL di Norma Negro, a San Miguel (??), sa tanto di specchietto per le allodole.  E di inciucio.

NORMA:  Faccio mie le parole che il Chisciotte disse al suo scudiero:  “Lascia che abbaino, segno che cavalchiamo.”  Forse la lepre ha paura che anche questa volta vinca la tartaruga?

Anche qui, non la capisco. Con gli animali, ho sempre avuto un rapporto difficile... In ogni caso, buona cavalcata.

FILOSA:  ... ci permettiamo di sollevare un ulteriore interrogativo:  non è che qualcuno sta pensando di iscrivere gente al partito con i soldi dei patronati?  

NORMA:  Non crede che le Sue considerazioni sulla mia persona e sull’ENAS, che non ha niente a che vedere perché è completamente fuori discussione, siano troppo pesanti?  Che parla peggiorativamente su di me e coinvolge anche l’On. Aldo Di Biagio, trattandoci sempre con tanto spregio, seminando in tutti coloro che leggono “Italia chiama Italia” un brutto dubbio riguardo la mia persona e violando il vademecum dei giornalisti che devono scrivere sempre la verità e soltanto la verità ???

Siccome non ho più voglia di continuare con queste inutili polemiche che non fanno bene a nessuno, La prego di pensarci bene quando scrive su di me.

In conclusione, signora Negro, nella sua replica ci ha solo confermato tutto ciò che sapevamo già. Il resto è demagogia pura, retorica a palla, e tanto bla bla bla.

Noi facciamo i giornalisti, e chi fa questo mestiere deve anche saper sollevare dubbi, interrogativi, dibattiti. Allo stesso tempo, se lo riteniamo opportuno, ci prendiamo la libertà di commentare i fatti, condividendo la nostra opinione con i lettori. Tutto qui.

Le rispondo come ho risposto a certi politici qualche giorno fa: lei pensi a fare bene il suo lavoro, che noi pensiamo a fare bene il nostro.

Nel mio articolo non credo ci sia nulla di "pesante", altrimenti lo stesso Aldo Di Biagio mi avrebbe chiamato, come ha già fatto altre volte, lamentandosi di questo o di quello. E per quanto riguarda il parlare "peggiorativamente", come lei scrive, è qualcosa che non esiste. L'On. Di Biagio, così come ogni altro suo collega, ha sempre avuto con Italiachiamaitalia.com un rapporto diretto; e in certi casi, oserei dire, una corsia preferenziale.

Se queste "inutili polemiche" non fanno bene a nessuno, perchè mi ha scritto? Perchè ha gettato benzina sul fuoco? Stia tranquilla: ci penserò molto, ma molto bene, la prossima volta che mi verrà voglia di scrivere su di lei. Questo glielo posso assicurare.

Le faccio i miei migliori auguri per il suo nuovo circolo. Intanto, il dibattito sul tesseramento del PdL continua...

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