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Wed, 09 Dec 2009 21:34:00

Mercosur, la presidenza argentina punta all’accordo con l’Ue




Per la “presidenta”, secondo la quale l’accordo con l’Ue è un “debito che ha 23 anni”, riuscire ad arrivare alla firma nel corso del prossimo semestre rappresenterebbe un successo di grandissima importanza sul fronte internazionale





Il semestre di presidenza argentina, per il blocco economico del Mercosur, sarà dedicato al raggiungimento di un nuovo livello di integrazione, sul fronte regionale come su quello internazionale. Queste le linee dettate dalla “presidenta” Cristina Fernandez Kirchner che ieri ha assunto l’incarico pro tempore succedendo al collega uruguaiano Tabaré Vazquez. Sul fronte interno l’organismo formato da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, punta ad allargare i suoi confini (tra oggi e domani il Senato brasiliano dovrebbe discutere l’approvazione definitiva dell’ingresso di Caracas), e a rafforzare i rapporti con gli altri Paesi latinoamericani, mentre su quello globale i prossimi sei mesi potrebbero essere quelli decisivi per la firma di un Trattato di libero commercio con l’Unione europea.

Per la “presidenta”, secondo la quale l’accordo con l’Ue è un “debito che ha 23 anni”, riuscire ad arrivare alla firma nel corso del prossimo semestre rappresenterebbe un successo di grandissima importanza sul fronte internazionale; per questo Buenos Aires sta lavorando a stretto contatto con Madrid, in questo momento alla “guida” dell’Ue, per arrivare a un risultato così prestigioso entro il mese di maggio del 2010. Kirchner ha spiegato di aver discusso con il premier spagnolo José Luis Zapatero un nuovo approccio all’accordo in discussione: “Cominciare al contrario: partire dai punti sui quali c’è già un accordo e chiudere un capitolo alla volta”. Su cooperazione e integrazione, ha sottolineato il capo di Stato argentino, “c’è un’intesa”, mentre sul capitolo commerciale “ci sono ancora problemi” soprattutto “sui sussidi agricoli (proposti dalla Ue) e sulla tutela del settore industriale (chiesta dal Mercosur)”.

Da Bruxelles è arrivato ieri un messaggio importante: i ministri degli Esteri hanno infatti espresso in un documento congiunto la propria volontà di rilanciare i negoziati con il blocco economico del Mercosur “riaffermando l’importanza di un partenariato strategico con l’America Latina” e hanno preso in esame un documento di prospettiva elaborato dalla Commissione europea sulle relazioni dell’Unione con i differenti organismi latinoamericani. In particolare il documento sottolinea l’importanza della cooperazione regionale rappresentata da realtà come quella del Mercosur e della Comunità andina, invitando la regione ad approfittare dei benefici economici garantiti da una maggiore integrazione. Evidenziando la lentezza del processo di negoziato, i ministri concordano comunque nel proseguire le trattative per accordi bilaterali, come quelli con Messico e Cile, anticipando la creazione, in occasione del vertice Ue-America Latina – America Centrale del prossimo maggio a Madrid, di una fondazione che si dedichi a studiare nuove opportunità di collaborazione.

Nel suo intervento al vertice, il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha puntato molto invece sull’integrazione in ambito regionale, invitando i Paesi vicini a “consolidare l’unità” aumentando le opportunità commerciali “mantenendo visione comune, uguaglianza ed equilibrio”. Per questo Lula ritiene necessario elaborare “nuovi progetti di integrazione produttiva in tutti i settori” che permettano di ridurre le asimmetrie presenti tra le diverse nazioni, favorendo l’apertura di nuove linee di credito, soprattutto nell’ambito “dell’agricoltura familiare”. Questo permetterebbe di “andare oltre l’aspetto commerciale permettendo un miglioramento della società civile”. Il leader brasiliano ha quindi sottolineato la necessità di rivedere in tempi brevi le caratteristiche del Fondo di convergenza strutturale, favorire l’avvio del Fondo di garanzia per le micro, piccole e medie imprese e la creazione di un Istituto sociale.

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