Nella società argentina odierna si ravvisano valori e principi sempre più forti quali la cultura del lavoro, lo sforzo, la fiducia nel futuro, il rispetto della legalità. Inoltre, oggi la società argentina è ben consapevole dell’importanza di inserire il Paese nel contesto globale e di integrarsi con altri Paesi, così come è ben consapevole del fatto che per poter raggiungere tali obiettivi sono indispensabili l’innovazione, la tecnologia e la formazione ad alto livello, elementi questi necessari per poter dare impulso alla crescita di un Paese.
Gli argentini e gli italo-argentini siamo molto abili nella gestione delle crisi, per ragioni ormai storiche. In Argentina si sono verificate, soprattutto nella seconda metà del XX secolo, diverse crisi, ma il Paese è sempre riuscito a superarle e a riemergere. Questa “abilità” della società argentina ed italo-argentina nel far fronte alle crisi finanziarie è un ulteriore elemento che colloca l’Argentina in una posizione molto favorevole e positiva nell’attuale scenario mondiale. Infatti, dinanzi ad una crisi come quella che oggi sta attraversando l’economia mondiale, riusciranno a sopravvivere soltanto imprese ed individui che siano dotati della positività e capacità di “venire a galla” che caratterizza coloro che emigrarono in questo grande Paese che è l’Argentina.
Inoltre, un altro vantaggio in Argentina è il basso livello di indebitamento attualmente esistente, sia tra le imprese che tra le persone fisiche. Infatti, anche in conseguenza della crisi del 2001, per un lungo periodo non sono stati concessi crediti, con l’ovvia conseguenza che attualmente le aziende e i cittadini non sono altamente indebitati, al contrario di quanto accade in altri Paesi, soprattutto negli Stati Uniti e in Europa. Anche per questo motivo l’Argentina è un terreno molto fertile per effettuare degli investimenti.
I settori che presentano i maggiori potenziali sono l’agroalimentare, quello delle risorse minerarie, il turismo e le infrastrutture. Un altro settore molto propizio per gli investimenti è quello della terra: in Argentina esistono all’incirca 70 milioni di ettari di terre aride e semi-aride dove occorre la tecnologia necessaria per la loro riconversione in terre produttive.
Gli argentini oggi guardano al loro futuro con molto ottimismo, coscienti delle immense risorse che hanno a disposizione. Il Paese dispone infatti di innumerevoli risorse naturali in grado di soddisfare non solo i bisogni della popolazione argentina, ma anche quelli di intere popolazioni di altri Paesi: è opportuno ricordare che l’Argentina ha una popolazione di circa 40 milioni di abitanti, ben pochi, se consideriamo che il Paese ha una superficie di 2.780.400 km².
Peraltro, si avvicina anche un profondo cambiamento politico del Paese, legato alle prossime elezioni politiche che si svolgeranno nel 2011. Il rinnovo del Governo contribuirà alla rimessa in moto del Paese e a rafforzare quella grande fiducia nel futuro di cui parlavamo prima.
In sostanza, nella congiuntura economica internazionale attuale l’Argentina è un Paese che offre innumerevoli opportunità, ed è ormai preparata per il decollo, avendo a disposizione non soltanto le risorse necessarie per attirare gli investitori mondiali, ma anche quella carica di energia e di ottimismo necessaria per avviare una nuova fase di crescita e sviluppo. L’opportunità che il contesto internazionale offre oggi all’Argentina è simile alla situazione verificatasi circa 120 anni fa, in cui il Paese, a seguito di un tremendo default, riuscì a riemergere e a diventare l’ottava potenza del mondo. Oggi la storia si ripete e gli argentini, così come gli italo-argentini, sono consapevoli delle loro opportunità e vogliono sfruttarle. In questi casi, la fiducia nel futuro è essenziale, e gli italo-argentini hanno una grande fiducia nel loro futuro.
Ciò che chiedo all’Italia è di ristabilire le relazioni con l’Argentina e sottoscrivere un accordo di alleanza strategica indirizzato al miglioramento e alla crescita delle economie di entrambi i Paesi.
Eugenio Sangregorio* - Italia chiama Italia
* Vice presidente PDL America Meridionale