Juan Esteban Caselli, senatore del Popolo della Libertà eletto in Sud America e residente in Argentina, ha lanciato ufficialmente due giorni fa la sua candidatura alla Casa Rosada. Si è infatti messo in testa - non da oggi - di poter diventare il prossimo presidente dell'Argentina. Ricordiamo che la "inspiraciòn", secondo quanto raccontato dallo stesso senatore, gliel'avrebbe data Papa Giovanni Paolo II. Dal Cielo, naturalmente.
Il lancio della candidatura ufficiale di Caselli si è tenuto nel Circolo Italiano di Buenos Aires. L'evento, giudicato "muy pobre" da coloro che vi hanno partecipato, è stato organizzato da Franco Arena, connazionale che a Buenos Aires conduce una trasmissione radiofonica.
Secondo quanto ha potuto appurare Italiachiamaitalia.com, in sala c'erano circa 160-180 persone. Fra i presenti, nessuna personalità di livello, nè politica, nè di altro genere. Per la maggior parte, si trattava di personaggi della vecchia politica argentina che oggi conterebbero poco o niente.
Pochissimi gli italiani residenti in Argentina presenti.
Il discorso di Caselli è durato circa un'ora: il senatore - che ha letto il suo intervento, parola dopo parola - ha parlato di ciò che intende fare una volta presidente. Viaggerà una settimana al mese - ha dichiarato - per cercare di aumentare i contatti a livello internazionale e portare investimenti in Argentina; e per quanto riguarda la politica a livello nazionale, "bisogna prendere esempio da Silvio Berlusconi", ha detto. Dare lavoro alla gente sarà una delle sue priorità, e per quanto riguarda il problema della criminalità, "bisogna usare le Forze Armate" per rendere le strade del nostro paese più sicure per i nostri cittadini. Ha affrontato anche il tema dell corruzione legata alla politica, Caselli, sottolineando come sia sbagliato e ingiusto che alcuni politici rubino alle spalle dei cittadini.
E' poi tornato su quello che è il suo motto da qualche mese a questa parte: "bisogna fare una politica di Stato", afferma Caselli con sicurezza. E c'è da dire che in questo è stato imitato da molti. Lo ricorda lui stesso nel suo intervento: "Lo dico da 8 mesi che questo paese ha bisogno di una politica di Stato, ed oggi tutti mi stanno copiando!". In effetti è proprio così: lui è stato il primo, poi altri si sono aggiunti e hanno fatto proprie le sue parole.
"Gioca a fare Silvio senza averne il fisico", dice qualche cattivo. Chissà. E se davvero Caselli diventasse presidente dell'Argentina? Certo, se il buongiorno si vede dal mattino, secondo quanto ci raccontano alcune fonti dall'America Latina, la strada è tutta in salita.
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