|
 |
la tua e-mail per ricevere le notizie più importanti
|
|
|
Home /
Argentina /
La Calabria terra abbandonata dalla politica - di Salvatore Mongiardo
Mon, 18 Jan 2010 10:46:00 La Calabria terra abbandonata dalla politica - di Salvatore Mongiardo
"Risposta all'amico Eugenio Sangregorio sul PROCLAMA DI ROSARNO"
di Salvatore Mongiardo
Carissimo Eugenio,
dove sei, in Italia o Argentina? Mi fa enorme piacere sentirti e sapere che mi hai divulgato su ItaliachiamaItalia, che ho guardato e apprezzato.
Caro Eugenio, tu sai che sono venuto in Argentina a parlare ai circoli calabresi predicando, di fronte a uditori allibiti, che la nuova civiltà del mondo verrà dalla Calabria. I fatti di Rosarno mi hanno confermato questa mia convinzione, se c'era bisogno.
Il tuo rimprovero di essermi vergognato di essere calabrese lo accetto come un segno di affetto e anche di preoccupazione che io non ami più la Calabria. La verità è che l'amore per la nostra terra è stata la bussola della mia vita, come scriveva il Professor Piromalli scrivendo di me nella sua STORIA DELLA LETTERATURA CALABRESE. Io non amo, ma ardo e brucio d'amore per la mia terra. Anche l'amico andreolese Aldo Dominijanni mi muove lo stesso rimprovero, e Aldo è stato presente a più di un sissizio.
Forse non mi sono impegnato abbastanza per la Calabria, questo rimprovero l'accetto, anche se i sissizi, i miei libri, e le conferenze che tengo in giro parlano sempre di Calabria. Certo, quando ho visto in TV le scene di Rosarno mi sono vergognato, e quella vergogna ho espresso nel mio PROCLAMA.
"Mi preme anche evidenziare che, nonostante i fatti accaduti a Rosarno, l’amore verso le mie radici e il mio orgoglio di essere calabrese rimangono intatti. Noi calabresi non dobbiamo reagire ai fatti di Rosarno con nessun sentimento di vergogna" | Caro Eugenio, caro Aldo, so bene che la stragrande maggioranza dei calabresi sono persone oneste che non solo devono sopportare la criminalità, ma vengono pure rappresentati come se fossero delinquenti! Sono loro i veri eroi della resistenza, disconosciuti e criminalizzati. E' ovvio che la politica non è mai intervenuta e ha abbandonato la Calabria e il Meridione allo sbando. Ma io ho una visione molto precisa del nostro destino. Il Meridione sta pagando il tradimento degli antichi dèi greci da quando è passato al cristianesimo. Questa è una delle tre religioni mediorientali, assieme a ebraismo e islam, che dicono la stessa cosa: l'innocente muore e il colpevole si salva. Sono religioni nate in terre aride dove era possibile solo la pastorizia con il conseguente sgozzamento dell'agnello. Da quella violenza sanguinaria è stato risucchiato lo stesso Gesù, del quale tutti vogliono bere il sangue pur di salvarsi. L'innocente viene ucciso e il colpevole si salva: è nata la mafia! Viene ripetuto ogni giorno in ogni chiesa nella messa, ma nessuno se ne è accorto!
Sono stato il primo a predicare nei boschi della Calabria che non dobbiamo accettare il sangue dell'innocente, che dobbiamo togliere Cristo dalla croce e invitarlo con noi a sedere a tavola nel sissizio. Questa nuova visione è nata dalla Calabria e dal mio smisurato amore per mio padre, mia madre, tutta la nostra gente criminali inclusi, disperati che hanno bisogno di essere liberati dalle loro tremende catene. Un destino grandioso aspetta tutti i calabresi sparsi nel mondo e li chiama a raccolta per dare umanità a un mondo che ha perso mente e cuore. La loro emigrazione dolorosissima sarà sanata, le ferite guarite, i sacrifici largamente ricompensati. Non saranno preti e politici a ridare dignità al Meridione: saremo noi a creare la nuova frontiera dello spirito.
Salutami tutti gli amici di Argentina, Franco Arena, Olga, ecc. Abbracci fraterni.
Salvatore Mongiardo - Italia chiama Italia
|
|
|
 |