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Thu, 28 Jan 2010 11:04:00

Italia-Argentina: e adesso che succede? - di Eugenio Sangregorio




"Nei rapporti fra Italia e Argentina, i nostri interlocutori hanno fallito in maniera strepitosa, soprattutto se si considera che in seno al Parlamento italiano esiste una rappresentanza italo-argentina"

di Eugenio Sangregorio




Se questo non è il peggior momento che stanno attraversando le relazioni tra l’Italia e l’Argentina, ci stiamo avvicinando ad una situazione simile, il che non può che provocare una chiara “depressione” e tristezza per gli italiani e gli argentini.

In Argentina più del 50% della popolazione è di origine italiana. E allora, visto che la presenza della comunità italiana in Argentina è così forte, le relazioni politico-diplomatiche tra l’Italia e l’Argentina non avrebbero mai dovuto raffreddarsi come è accaduto in questi ultimi anni. Ci sono diversi motivi alla base del deterioramento delle relazioni tra i due Paesi: fondamentalmente è venuta meno una base rappresentativo-dirigenziale adeguata ed un’alleanza strategica in grado di condurre le relazioni in maniera diversa,  con persone ben consapevoli del fatto che le relazioni Italia-Argentina devono essere protagoniste della “politica di Stato” di entrambi i Paesi.

I nostri interlocutori hanno fallito in maniera strepitosa, soprattutto se si considera che in seno al Parlamento italiano esiste una rappresentanza italo-argentina. Le relazioni politiche e diplomatiche tra i due Paesi sono praticamente inesistenti: basti pensare che per 2 anni l’Argentina non ha avuto un Ambasciatore presso lo Stato italiano, situazione questa al limite dell’assurdità. E’ dunque necessario trovare degli interlocutori validi che siano in grado di ristabilire tra i due Paesi un dialogo positivo e fruttifero, e di costruire nuovamente delle relazioni bilaterali che consentano alle due parti di lavorare insieme attraverso un’alleanza positiva e strategica. Certamente entrambi i Paesi hanno la loro quota di responsabilità, essendo venuto meno lo spirito di negoziazione tra le parti. Occorre ricostruire un rapporto di fiducia tra l’Italia e l’Argentina. Buenos Aires è in procinto di diventare l’ottava città italiana, questione questa di non poco conto per impostare una strategia che contribuisca a rafforzare le relazioni tra l’Italia e l’Argentina, soprattutto considerando che nel Parlamento italiano abbiamo dei rappresentanti italo-argentini.

La Calabria non vuole essere mantenuta, vuole sviluppo - di Eugenio Sangregorio
Indubbiamente la diplomazia argentina non ha saputo mantenere l’interesse nazionale al di sopra delle meschine lotte di potere. L’Argentina è stata trascinata verso il proprio isolamento dalla politica estera dell’attuale Governo. Il Paese non ha saputo mantenere dei rapporti di fiducia verso il resto del mondo, ed ha avuto di mira essenzialmente le questioni interne. Tuttavia, nell’affrontare i rapporti con l’Argentina, l’Italia deve guardare oltre il Governo attualmente in carica nel Paese sudamericano e ritrovare il cammino del dialogo. L’Italia deve mantenere vivo l’interesse verso l’Argentina e non deve limitare la propria visione del Paese sudamericano alla congiuntura oggi esistente. Deve invece avere una visione di futuro, un futuro in cui l’alleanza con l’Argentina non può che essere proficua per entrambi i Paesi. La questione Telecom Italia e quella dei bond argentini certamente non facilitano le relazioni tra i due Paesi. Tuttavia, è indispensabile avviare dei negoziati per giungere ad una pacifica soluzione, soprattutto in vista del fatto che le potenzialità che offrono le loro relazioni sono straordinarie. La cooperazione tra l’Italia e l’Argentina, sia a livello di soggetti privati che a livello di enti pubblici, offre delle enormi opportunità. L’importanza dell’alleanza tra i due Paesi e la reciprocità dei benefici è un concetto che esprimo da tempo. L’idea è stata ribadita la scorsa settimana da Guido Walter La Tella, il nuovo Ambasciatore d’Italia in Argentina, alla consegna delle sue lettere credenziali. Le parole dell’Ambasciatore hanno sollevato la comunità italiana e ridato la speranza di un miglior futuro per i rapporti tra l’Italia e l’Argentina.

La crisi mondiale che stiamo attraversando ci insegna che l’integrazione e la cooperazione sono elementi essenziali. In quest’ottica, le relazioni tra l’Italia e l’Argentina devono ispirarsi ai principi di integrazione e cooperazione.

Con riferimento alle questioni della Telecom e dei bond argentini, il mio pensiero è che entrambi i Paesi devono superare il conflitto, che incide su gran parte delle rispettive società, fermo restando che i Governi devono difendere i loro interessi, ma pur sempre attraverso i negoziati e arrivando ad un punto di incontro. Le posizioni estreme e le imposizioni non possono dare alcun risultato positivo.

Una volta superato questo conflitto, il futuro delle relazioni sarà sicuramente più produttivo e fruttifero. In questo modo, una volta ristabilita la reciproca fiducia, i due Paesi potranno attirare gli investitori, con ovvi vantaggi per l’economia e la società delle due parti.


Eugenio Sangregorio* - Italia chiama Italia

*Vice presidente PDL America Meridionale


















































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