Juan Esteban Caselli, detto "Cacho", ci crede davvero: dopo il lancio della sua candidatura a presidente dell'Argentina tenutosi qualche settimana fa a Buenos Aires, il senatore del PdL residente in America Latina lancia il suo sito web, quello nel quale si propone come il nuovo inquilino della Casa Rosada. E intanto c'è chi si chiede: "E gli italiani all'estero che lo hanno mandato a Roma?".
Si presenta agli argentini con il suo Pueblo de la Libertad, Juan Esteban Caselli, senatore del PdL eletto in Sud America e residente a Buenos Aires.
Il Pueblo de la Libertad, partito fondato in Argentina dallo stesso Caselli, prende spunto ovviamente dal Popolo della Libertà di Silvio Berlusconi: chissà se Silvio ne è a conoscenza, chissà cosa pensa della questione. Magari, conoscendolo, sarà pure contento: "Il mio progetto esportato in Sud America, evviva!".
Fatto sta che Juan Caselli, "Cacho" per gli amici, ci crede davvero: è convinto che la Casa Rosada sia alla sua portata, e quindi ci prova. E, secondo quanto dichiarato pubblicamente da esponenti politici del PdL (quello di Silvio) in Argentina, "ce la può fare".
Del resto, come ha confessato lo stesso senatore, la "inspiraciòn" a candidarsi gliel'ha data Giovanni Paolo II. Dal Cielo, naturalmente. Con un garante così, come si potrebbe mai essere sconfitti nella sfida elettorale?
I
taliachiamaItalia augura a Caselli buon lavoro e gli rivolge un grande in bocca al lupo: avere
una persona di sangue italiano alla guida di un paese importante come l'Argentina, per il BelPaese non potrebbe che essere un vantaggio.
Rimane un dubbio, però: se davvero dovesse essere eletto,
Juan Esteban lascerebbe il Senato della Repubblica Italiana? "Chiederò un congedo al Senato", ha detto di recente Cacho intervistato da una televisione argentina. Ma questo è possibile? A noi non risulta si possa fare. Se qualcuno ha delle idee più chiare in proposito, siamo qui: ci illumini.
ItaliachiamaItalia ha dedicato a Juan Esteban Caselli più di un articolo: si va dall'intervento del nostro Andra Verde (
Italiani all'estero, Juan Esteban Caselli: un "gentiluomo" dalle molte ombre - di Andrea Verde), fino ad arrivare all'ultimo video, giunto da Buenos Aires, che mostra pacchi di schede elettorali accumulate in qualche locale del Consolato italiano. Una vera e propria fabbrica del voto. Su alcune di queste schede, a chiare lettere il nome "Caselli".
GUARDA IL VIDEO Italiani all'estero, Migliaia di schede elettorali in un video dall'Argentina. Su alcune, il nome 'Caselli'Da Buenos Aires, Argentina Italiani all'estero e 'video Caselli', Perchè viene fuori adesso? - di Eugenio SangregorioIl
video per molti è chiaramente una montatura: ma getta comunque ulteriori ombre sul personaggio Caselli, che è stato di recente protagonista di una scena andata in onda su un'emittente televisiva argentina, degna della classifica dei peggiori "Mostri" di Striscia La Notizia: in un confronto televisivo trasmesso in diretta, Caselli è stato accusato - fra le altre cose - di essere diventato ricco investendo in gioco d'azzardo e prostituzione. Accuse pesanti, che Caselli non ha mai chiaramente smentito.
Ci sono poi i detrattori incalliti di Caselli, che insistono: "
Ma non è stato eletto dagli italiani all'estero? E perchè pensa a fare il presidente d'Argentina, mentre in America Latina ci sono tantissimi connazionali indigenti che avrebbero bisogno di una mano da parte dell'Italia? Perchè non cerca di sviluppare nuove collaborazioni fra Argentina e Italia, all'insegna dello sviluppo economico, del commercio, degli investimenti sul territorio?". Interrogativi legittimi, alla quale non tocca a noi dare una risposta. Contiamo presto di chiedere queste cose a Caselli in persona. Fornire ragionevoli spiegazioni direttamente ai lettori - e agli elettori - potrebbe solo fare del bene all'immagine, ormai obiettivamente non così trasparente, del senatore italo-argentino.
Oltre alle malelingue,
Caselli deve fare i conti con l'opposizione del nostrano Partito Democratico anche in Argentina.
Fabio Porta, infatti, deputato Pd eletto in Sud America e proveniente dal
Brasile, commenta così la decisione di Caselli di candidarsi alla Casa Rosada: "E' di una gravità assoluta l'affermazione di Caselli relativa all'intenzione di voler candidarsi alle prossime elezioni presidenziali argentine. Tale intenzione - osserva Porta - non è accompagnata da una contestuale dichiarazione con la quale il senatore preannuncia le sue dimissioni dal Senato italiano". Insomma, fra scettici, detrattori e Partito Democratico, Caselli avrebbe proprio bisogno di una benedizione. Magari da parte di Giovanni Paolo II. Sarebbe davvero una garanzia di vittoria.
Forza
Cacho, facci vedere chi sei!
Italia chiama Italia
