Lo scorso sabato, 6 febbraio, nella sede di Via Maestro Angel D'Elia a San Miguel, Argentina, si è tenuta la riunione del locale Circolo del Popolo della Libertà coordinato da Norma Negro de Converso. Al centro del dibattito, l’organizzazione estera del partito e quella interna del circolo. "La riunione – si legge, fra le altre cose, nella nota del Circolo – è stata convocata dagli stessi aderenti al neocostituito Circolo PdL, preoccupati dalla mancanza di risposte da parte dei vertici italiani a quanto già comunicato, e dalla profusione di notizie emanate da alcuni autonominati, le cui cariche non sono state ancora confermate dal responsabile per l'estero del Partito, Aldo Di Biagio, e che emettono comunicati nei quali coinvolgono anche tutti gli italiani all'estero senza aver mai richiesto la loro opinione".
Nella nota proveniente dall'Argentina, si legge che i presenti all'incontro hanno deciso di "chiedere all'On. Di Biagio di nominare la signora Norma Negro alla carica di Coordinatrice pro-tempore per l'Argentina del Popolo della Libertà, in merito al proficuo lavoro che da molti anni svolge in beneficio della collettività italo-argentina, tanto in campo culturale quanto in quello sociale ed assistenziale, nonché all'opera di ravvicinamento degli emigrati alle Regioni Italiane tramite la formazione di circoli regionali che hanno lo scopo di mitigare lo sradicamento che soffrono coloro che hanno dovuto abbandonare la Patria in cerca di pace e lavoro per poter sopravvivere".
Il Vicepresidente PdL dell'America Meridionale Italiani all'estero, Sangregorio (PdL): Non ci sono "autonominati" nel PdL Argentina
Al di là delle belle parole, che non abbiamo motivo per non considerare veritiere, noi siamo per la concretezza e la trasparenza, perciò ci chiediamo prima di tutto quanti connazionali hanno partecipato all'incontro (cinque? venti? duecento persone?) e quanti di loro abbiano deciso di chiedere a Di Biagio la nomina della signora Negro a Coordinatrice del PdL in Argentina.
"Che cosa hanno fatto, domando, nella pratica, questi rappresentanti esteri, che non potesse essere fatto da parlamentari italiani? Crediamo che il Governo debba attuare immediatamente questo programma di ristrutturazione strutturale del comparto estero. Allo stesso tempo, prima delle prossime elezioni, c'è bisogno di studiare un nuovo meccanismo di voto per gli italiani residenti nel mondo" |
E' stata una decisione presa all'unanimità? E' vero che vanno di moda le primarie a qualsiasi livello, ma ci piacerebbe almeno conoscere quale percentuale numerica si dichiara a conforto della scelta, che non contestiamo nel merito quanto piuttosto nel metodo.
Per il resto, notiamo che il territorio comincia a farsi sentire: Norma Negro scalpita, a quanto pare. Non le basta il fatto che da Roma abbiano dato l'ok al suo Circolo; non le basta essere la rappresentante dell'Enas nella zona di San Miguel. Norma vuole di più, e lo vuole sempre dall'attuale responsabile del PdL nel Mondo: il quale, nessuno lo può negare, le ha già dato molto spazio (anche l'Enas è arrivato a Negro da Di Biagio, quando era coordinatore estero del patronato). Quindi?
Quindi ci sembra che l'ambiziosa Norma Negro abbia già il suo bel da fare: dove lo troverebbe il tempo per svolgere bene i suoi incarichi? No, Norma Negro a nostro parere, può legittimamente aspirare a un ruolo di ampio respiro, ma non può avere la pretesa di rappresentare tutta l'Argentina. E, visto che proprio dal Paese latinoamericano arriva la "candidatura" di Norma a Coordinatrice PdL Argentina (proposta fatta dagli stessi iscritti al suo circolo), allora anche noi - come giornale che segue molto da vicino tutto quanto accade in Argentina, in particolare per quanto riguarda l'organizzazione del partito di Berlusconi - diciamo la nostra.
Un Paese così importante e un territorio così vasto, dove risiedono centinaia di migliaia di italiani, deve essere affidato a una persona che possa spendersi completamente in questo ruolo di coordinamento, ancora più vicina alla comunità italiana in Argentina e in tutta l'America Latina; qualcuno che abbia contatti importanti anche con il Brasile, con l'Uruguay, con il Centro America. E anche con l'Italia, naturalmente. Una persona che abbia grande esperienza nella gestione delle risorse e del personale; che sia rispettata e stimata anche nel mondo politico e istituzionale prettamente argentino. Una persona molto legata all'associazionismo italiano in Argentina.
Chi segue tutti i giorni ItaliachiamaItalia ha già capito di chi stiamo parlando: il nostro candidato è Eugenio Sangregorio, imprenditore italiano di successo residente a Buenos Aires, uno dei principali esponenti della comunità italiana locale. Sangregorio ci ha sorpreso, e ha sorpreso molti: con un lavoro di comunicazione costante, con i suoi interventi sempre puntuali, attuali, volti ogni volta a difendere l'interesse degli italiani all'estero ma anche del Popolo della Libertà e della sua linea politica, Eugenio Sangregorio sarebbe una garanzia di efficienza e di responsabilità. La nostra fiducia è improntata come sempre all'analisi dei fatti e dei comportamenti concreti, oltre che al giudizio spassionato dei nostri connazionali all'estero, compreso quelli residenti in Argentina, sempre attenti e partecipi delle iniziative politiche che li riguardano.
Claudio Bravin* - Italia chiama Italia
*consigliere Comites Mendoza