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Home / Argentina / Italiani all'estero, Il Maie sta più a sinistra del Pd - di Ricky Filosa
Thu, 15 Jul 2010 19:00:00

Italiani all'estero, Il Maie sta più a sinistra del Pd - di Ricky Filosa


Ricardo Merlo, Maie


'In Argentina di matti ce ne sono abbastanza: Gigi Pallaro e Ricardo Merlo sono soltanto degli esempi. Dietro di loro, si atteggiano a grandi strateghi altri - pochi - piccoli uomini. Che andrebbero soltanto ignorati'

di Ricky Filosa





Italiani all'estero: altre notizie

Argentina: altre notizie

Ho letto negli ultimi giorni le polemiche fra Eugenio Sangregorio, Coordinatore del Popolo della Libertà in Argentina, e alcuni esponenti del Cgie, il Consiglio Generale degli Italiani all'estero, e del Maie (vedi box in questa pagina). Polemiche che, personalmente, non mi appassionano. E se ben conosco gli italiani all'estero, queste polemiche interessano molto poco anche a loro. Di questi diversi botta e risposta, probabilmente si poteva fare a meno.

Fossi stato Sangregorio, quasi certamente avrei lasciato perdere. Lo dico senza timore di apparire colui che dà giudizi e pagelle, perchè con Eugenio ho un rapporto di amicizia che va ben al di là della collaborazione di partito, e quindi me lo posso permettere. Avrei lasciato perdere perchè attacchi personali come quelli che ha ricevuto il Coordinatore PdL, fanno male solo a chi li fa. Nessun contenuto politico vero nelle parole di coloro che lo hanno voluto criticare. Nessuna critica costruttiva, nessuna vera proposta alternativa. Quelli che hanno attaccato Sangregorio - nomi che faccio fatica persino a ricordare, tanto sono estranei, nonostante le apparenze, al dibattito e ai temi degli italiani all'estero - hanno rotto il loro eterno silenzio soltanto per gettare fango sull'esponente del partito di Silvio Berlusconi. Gente che sarebbe meglio si dedicasse ad altro: e probabilmente lo farà presto, quando il Cgie chiuderà i battenti.

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Allo stesso tempo, però, capisco Eugenio Sangregorio: da Roma possiamo capire le dinamiche dei partiti a livello locale solo fino a un certo punto. Se Eugenio ha ritenuto opportuno rispondere, a modo suo, a certi attacchi, avrà avuto le sue ragioni. In Argentina di matti ce ne sono abbastanza: Gigi Pallaro e Ricardo Merlo sono soltanto degli esempi. Dietro di loro, si atteggiano a grandi strateghi altri - pochi - piccoli uomini. Che andrebbero soltanto ignorati.

Per questo, fossi stato Eugenio, avrei scelto il silenzio, almeno in questi particolari casi. E avrei scelto di concentrarmi solo sul lavoro nel territorio - cosa che in ogni caso il Coordinatore e i suoi uomini stanno facendo molto bene - e sullo studio di una strategia che portasse a fare capire a più italiani residenti in Sud America quanto sia falsa e pretestuosa la politica dell'on. Merlo. E semmai di Pallaro, che pare sia tornato a fare squadra con Merlo e abbia voglia di tornare al Senato. E' proprio vero che non c'è più pudore! Pallaro sarebbe quanto meno temerario nel riproporsi dopo tutti i danni che ha fatto all'immagine dell'Italia e dei suoi rappresentanti! Ha saputo soltanto usare il suo voto in parlamento per garantirsi potere, e non sappiamo a quale nobile scopo.

Che dire poi di Merlo? Dell'uso - dicono i maligni - quanto meno disinvolto dei rimborsi elettorali del partito e dell'amministrazione in stile dipietresco del suo Maie? Padre padrone di una creatura nata dal nulla e per il nulla. Almeno dal nostro punto di vista. Dal suo, non abbiamo dubbi che l'idea abbia fruttato parecchi benefici.

Ecco, fossi Sangregorio, fossi uno dei Coordinatori Pdl in Argentina, fossi l'on. Angeli o il sen. Caselli, parlamentari pidiellini eletti in america Latina e residenti proprio in Argentina, penserei a questo: a cancellare dalla nomenclatura il nome dell'on. Ricardo Merlo. Non merita la fiducia degli elettori, nonostante conosca bene l'arte della propaganda politica.

E non ho dubbi: questa è una strategia che Sangregorio, se lo conosco come penso, porterà avanti nei prossimi mesi. Perchè a Merlo vanno tolti tanti, tanti voti. E' un "nemico" livoroso e arrabbiato: il deputato residente in Brasile, Fabio Porta, Pd, ci risulta molto più moderato di lui. Noi siamo il popolo più vicino ai moderati, da qualunque parte vengano.

Dopo essersi tolto alcuni sassolini dalla scarpa, rispondendo a tono alle critiche ricevute - critiche peraltro prive di ogni fondamento politico -, il Pdl in Argentina si dedichi a strutturarsi e a crescere sempre di più; punti moltissimo sull'informazione, perchè oggi come ieri l'informazione e la comunicazione possono fare miracoli. Possono aprire gli occhi e le menti ai tanti connazionali che altrimenti continuerebbero ad essere sottoposti in maniera continua al lavaggio del cervello che fa loro la sinistra, Maie compreso. Perchè il Maie sta più a sinistra del Pd.


Ricky Filosa - Italia chiama Italia

ricky@italiachiamaitalia.com


















































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