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Home / Argentina / Italia - Argentina, E' cominciato il percorso verso una più stretta collaborazione - di Eugenio Sangregorio
Thu, 09 Jun 2011 17:53:00

Italia - Argentina, E' cominciato il percorso verso una più stretta collaborazione - di Eugenio Sangregorio




'Le ricchezze naturali dell'Argentina, molte delle quali ancora non sono state utilizzate al meglio, potrebbero essere usate dall'Italia, che metterebbe in campo il suo know how: Italia e Argentina hanno bisogno di lavorare insieme, c'è un mondo di opportunità che si sta finalmente aprendo per entrambi i Paesi'

di Eugenio Sangregorio


 


Chi mi segue da tempo sa che sono un forte e convinto sostenitore di rapporti strategici fra Italia e Argentina: per questo, ciò che è successo la scorsa settimana a Roma, con la presenza della presidente dell'Argentina nella capitale italiana in occasione delle celebrazioni del 2 Giugno, aumenta il mio ottimismo verso il futuro. Si tratta evidentemente di una rinascita delle relazioni tra Italia e Argentina, dopo dieci anni circa di congelamento.

Da un paio d'anni ormai, dalle pagine di ItaliachiamaItalia sostengo quanto sia importante la collaborazione fra i due Paesi: un tema, questo, dettato dal buon senso e necessario per tutt'e  due le nazioni, visto che le due economie per quanto riguarda il settore delle piccole e medie imprese sono complementari: insieme, potrebbero davvero far nascere progetti e generare ricchezze che, in altra forma, sarebbe difficile ottenere.

A Roma si sono firmati accordi di cooperazione e consulenza nel settore delle Pmi, ma la cosa più interessante è che il governo argentino, rappresentato dalla presidente Cristina Kirchner, ha dichiarato davanti agli imprenditori italiani e al governo dell'Italia, che "il modello italiano è un modello da imitare", facendo riferimento alla forza delle piccole e medie imprese all'interno dell'economia italiana, con tutto ciò che questo rappresenta.

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L'Argentina appartiene al Sud America, terra di grandi potenzialità e in forte crescita, che spingerà e faciliterà l'integrazione fra i diversi settori economici, tanto per ciò che riguarda le esportazioni quanto per un mercato in forte espansione come quello rappresentato dal Mercosur. La possibilità per gli imprenditori italiani di investire in Argentina oggi deve essere vista come una grande opportunità di guadagno. Il primo passo necessario, quello di un accordo fra i due governi, c'è già stato: ora sono i privati che devono elaborare proposte e metterle in campo.

Italia e Argentina potrebbero collaborare nel settore agroalimentare: si creerebbero grandi sinergie, soprattutto per ciò che riguarda l'elaborazione di prodotti alimentari con un grande valore aggiunto, quello del made in Italy, pronti da esportare in tutto il mondo. Inoltre, il fatto che l'Argentina sia il socio strategico del Brasile, apre anche una ampia gamma di investimenti possibili, dal Mercosur fino al mondo intero. Essere presenti in Argentina, per le Pmi italiane significherebbe essere protagoniste nei settori che hanno più bisogno di crescere, e nell'economia di mercati emergenti in forte espansione.

Sono diversi i settori competitivi in Argentina: l'agroalimentare, appunto, e poi il settore delle energie rinnovabili, quello dei minerali (Litio soprattutto), lo sfruttamento energetico di gas e petrolio; e poi il settore che riguarda le nanotecnologie, i software, quello metalmeccanico, la biotecnologia...

Le ricchezze naturali dell'Argentina, molte delle quali ancora non sono state utilizzate al meglio, potrebbero essere usate dall'Italia, che metterebbe in campo il suo know how: Italia e Argentina hanno bisogno di lavorare insieme, c'è un mondo di opportunità che si sta finalmente aprendo per entrambi i Paesi. Queste ricchezze produrranno benessere per gli italiani che vivono nel BelPaese e per quelli residenti in Argentina; e l'Italia restituirebbe all'Argentina molto di ciò che il Paese latinoamericano ha fatto per gli emigrati italiani, che peraltro hanno contribuito non poco per fare crescere l'Argentina e per farne una terra migliore.

Il territorio argentino è dieci volte l'Italia, solo pensare a questo mi commuove moltissimo e allo stesso tempo mi rende consapevole del fatto che è necessario impegnarsi di più, tutti insieme, per un'Argentina più italiana, anche se già oggi la metà degli argentini ha sangue italiano che scorre nelle vene. L'italiano che arriva in Argentina non se ne va, è una terra promessa, che ogni italiano dovrebbe sfruttare; le basi ci sono, e noi italiani residenti da tempo in Argentina possiamo aiutare a costruire più Italia qui. Ci sono tutte le condizioni per farlo, ma bisogna lavorare insieme, dimenticandoci delle divergenze del passato, ma studiando formule in grado di poter elaborare una collaborazione strategica a partire dal settore economico fino ad arrivare a quello culturale.

Non solo il futuro promette bene, già adesso si stanno concretizzando situazioni di impresa che ci auguriamo si possano moltiplicare e sviluppare con maggiore intensità, dentro un piano preciso, perchè questa comune collaborazione possa produrre guadagni all'Italia, all'Argentina e ai popoli di queste due grandi nazioni.


Eugenio Sangregorio* - ItaliachiamaItalia

*Coordinatore PdL Argentina


















































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