"Appresa la notizia della chiusura degli uffici della Rai Corporation dell'America Latina in Uruguay, il Comites di Buenos Aires manifesta il suo disappunto ed energico ripudio per l'inconsueta decisione". E' quanto si legge in un comunicato stampa del Comites di Buenos Aires.
"Oltre alla perplessità per l'imprevista decisione che lascia circa 60 persone senza lavoro e taglia un canale di comunicazione istauratosi quasi 50 anni fa' tra l'America Latina e l'Italia, sorprende la limitata capacità di visione strategica che i dirigenti della Rai evidenziano con tale misura che penalizza gli oltre 35 milioni di italiani e loro discendenti residenti in questo territorio. Stupisce che, prima di adottare questo provvedimento, non vi sia stato un accurato studio di mercato, non solo basato sui freddi numeri ma, piuttosto, che prendesse in considerazione i vincoli storico-sociali tra gli italiani (e non) dell'America latina e l'Italia, fondati sulla loro prossimità culturale e l'accoglienza che gli italiani sempre hanno ricevuto dai paesi di quest'area del continente (a differenza della "fredda" America del Nord), generando legami tra le locali popolazioni di eguaglianza ed affetto".
"Un rapporto simile non è da distruggere da un giorno all'altro. Per il contrario, deve continuare ad essere nutrito e coltivato, in momenti di crisi ancora di più, perché è proprio in quelle condizioni quando si rende più indispensabile "il filo diretto", il canale di comunicazione, che ci avvicini e renda possibile una fluida comunicazione e collaborazione".
La conclusione: "In qualità di rappresentanti democraticamente eletti dagli italiani della Circorscrizione Consolare Buenos Aires, manifestiamo il nostro energico ripudio per la chiusura della sede della Rai Corporation per America Latina".
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