Il connazionale, che si chiama Raffaele Attanasio, "fino alla fine del 2008 ero in trattamento provvisorio di pensione al CENTRO AMMINISTRATIVO DELL’ESERCITO ITALIANO", spiega nella sua email. "In data 06-10-2008 ho inviato una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno dove comunicavo variazione della residenza - trascrizione del matrimonio - iscrizione AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) nel Comune di ultima Residenza, Manfredonia (FG), e esenzione dall’imposta Italiana sulla Pensione come è prevista dall’Art. 19 della Convezione tra Italia e Brasile". Ma Raffaele non ha visto nessun cambio; non cè stata "nessuna variazione", scrive, da parte del CENTRO AMMINISTRATIVO DELL’ESERCITO ITALIANO e nemmeno il transito definitivo all’INPDAP".
"Il 16-01-2009 mi accorgo che sul mio conto BancoPosta online mi è stata versata la pensione di gennaio dall’INPDAP, sede provinciale di Foggia"; e fin qui tutto bene, visto che il nostro connazionale ha "il domicilio nel comune di Manfredonia".
"Mi sono messo in contatto via e-mail con la sede provinciale dell’INPDAP di Foggia - spiega ancora nella sua email il nostro lettore dal Brasile - per chiedere se le variazioni mandate via lettera al CENTRO AMMINISTRATIVO DELL’ESERCITO ITALIANO fossero state apportate: come risposta il Centro mi ha trasferito all’INPDAP estera, senza che io abbia effettuato nessuna domanda per trasferire la mia pensione", visto che "ho sì la residenza in Brasile, ma sono rimasto con il mio domicilio in Italia". Dovuto a questo fatto, però, cioè alla trasferenza della pratica all'Indap estera, adesso Raffaele percepisce la propria pensione "dalla Sede Territoriale Roma 4 tramite consolato di Salvador Bahia Brasile, dove io risiedo". A lui viene consegnato un assegno. Proprio per questo, commenta il connazionale, "di conseguenza inizia un ulteriore dramma".
"L’assegno - spiega - viene inviato dalla Banca d'Italia tramite ministero degli Affari Esteri"; "dopo quasi un mese dalla spedizione della banca di Italia arriva al consolato di rio de Janeiro e dopodiché viene rispedito al vice consolato di Salvador Bahia e grazie a Dio mi arriva l’e-mail dal vice consolato che la pensione è arrivata". Ma "l'assegno è emesso dalla Citibank e per essere incassato alla Citibank di Salvador Bahia ha bisogno di essere autorizzato dalla Citibank centrale di San Paulo: io di conseguenza mando una e-mail per farmi autorizzare al cambio di questo assegno e dopo quasi sei giorni arriva l’autorizzazione e cosi dopo due mesi io riesco a prendere la pensione"..
"In ogni modo mando una e-mail alla Sig. Vincenza Paciullo Spoto, Dirigente della Sede Territoriale Roma 4, per chiedere chiarimenti dello sbaglio fatto dalla sede provinciale INPDAP di Foggia e chiedere se sono state apportate le variazione di cambio residenza - trascrizione del matrimonio effettuato in Brasile e altro - ma con molta calma mi rispondono solo dicendomi che Foggia si è sbagliata; ma per ritornare ad avere la pensione sul mio conto in Italia devo mandare via fax alcuni documenti ed essendo che io sono molto stanco di mandare e-mail senza risposta ai miei quesiti ho spedito un plico il giorno 7 luglio 2009 con raccomandata di ritorno a INPDAP sede territoriale Roma 4 Largo Josemaria Escriva de Balaguer, 11 - 00142 - Roma - (RM) - ricevuto il giorno 25 luglio 2009 come mi risulta dalla ricevuta di ritorno - contenente:
1 Un estratto di matrimonio originale con traduzione in italiano.
2 Modulari f.inposta 772 Cod. CI531 Mod. EP – I/1 per esenzione dall’imposta Italiana sulla Pensione come e prevista dall’Art. 19 della Convezione tra Italia e Brasile.
3 inscrizioni AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) nel Comune di ultima Residenza Manfredonia (FG)
Documenti per accreditare la pensione nel mio conto in Italia.
4 fotocopia del Passaporto – specchio relativo alle coordinate iban (D.P.R. 367/1994 art.14 – D.M. 4/4/1995 – D.M. 31/10/2002)
E tutto seguito da una mia lettera firmata con dichiarazione di domicilio in Italia.
Ma oggi che vi sto mandando questa mia lettera non ho ricevuto nessuna risposta al mio plico e non ho visto nessun cambiamento sulla pensione; la prendo sempre in assegno tramite consolato. Non ho visto nessuna riduzione dell’imposta, non ho visto il cambiamento del mio indirizzo in Brasile e non so se il mio matrimonio è stato registrato o no". A leggere quanto scrive Raffaele dal Brasile, c'è davvero da chiedersi cosa stia succedendo...
Se qualcuno può aiutare Raffaele in questa situazione, ci scriva per favore: redazione@italiachiamaitalia.com
In Brasile operano diversi patronati, associazioni; chissà, qualcuno potrebbe interessarsi del caso di cui abbiamo appena parlato. Sarebbe un gran regalo per il nostro connazionale residente nel paese latinoamericano.
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