Ignazio La Russa torna a parlare del caso Battisti: "Ciascuno è responsabile dei propri atti, naturalmente. Nessuna interferenza sulla decisione, ma credo che nessuno possa mettere in dubbio che questa interessi il governo italiano". Il ministro della Difesa e coordinatore del Pdl sceglie il quotidiano online Affaritaliani.it per replicare alle durissime parole del ministro della Giustizia brasiliano sul caso Cesare Battisti. Il ministro brasiliano infatti ha dichiarato "Sul caso Battisti l'Italia ci umilia. Le interferenze sono una vergogna".
"Siamo in rispettosa ma doverosa attesa - continua La Russa - di una decisione che tarda ad arrivare. Quello che è sicuro è che Battisti è stato condannato all’ergastolo da una legittima sentenza emessa dalla libera magistratura italiana, figlia di un sistema politico assolutamente democratico".
Meloni: Rispetto per il Brasile, ma Italia vuole giustizia “Un’eventuale decisione negativa da parte dei giudici brasiliani all’estradizione in Italia di Cesare Battisti sarebbe una nuova umiliazione inferta alle famiglie delle sue vittime. Questo è il mio timore”. Così il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, interviene rispondendo alle accuse del ministro della Giustizia brasiliano, Tarso Genro, secondo cui il governo italiano umilierebbe il Brasile con le sue pressioni. "Rispettiamo il Brasile e le sue istituzioni – prosegue il ministro – ma non si può ignorare che il popolo italiano e i suoi rappresentanti si attendono giustizia per un pluriassassino”
Il ministro della Giustizia brasiliano: "Le interferenze sono una vergogna" Le interferenze del governo italiano sul caso Battisti sono «una vergogna per chi le mette in atto e un tentativo di umiliare il Brasile». È la dura accusa lanciata dal ministro della Giustizia brasiliano, Tarso Genro, nell’imminenza della seduta del Tribunale supremo federale che giovedì dovrà pronunciarsi sulla richiesta di estradizione in Italia dell’ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo (Pac). Il governo italiano «non ha alcun potere per entrare nelle questioni giudiziarie» del Brasile e si tratta di «un insulto al nostro Stato e alla democrazia del Paese», ha aggiunto il Guardasigilli in una dichiarazione al quotidiano brasiliano, "Estadao".
La presa di posizione di Genro è arrivata nel giorno in cui il quotidiano "Folha de S. Paulo" ha anticipato un possibile ricorso dell’Italia contro la partecipazione di un nuovo giudice alla seduta dell’Alta Corte che dovrà decidere sul caso. Il magistrato Jose Antonio Dias Toffoli fu nominato alla fine di settembre dal presidente Lula al posto di un giudice morto il primo settembre. Il voto di Toffoli, considerato vicino al partito di governo, potrebbe far pendere il Tribunale supremo federale verso un "no" all’estradizione di Cesare Battisti. Lo scorso gennaio, Genro concesse all’ex militante dei Pac lo "status" di rifugiato politico provocando la dura protesta dell’Italia che ne richiede l’estradizione.
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