Tue, 16 Feb 2010 19:34:00 Berlusconi giovedì in Brasile: e si torna a parlare del caso Battisti
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Il presidente Udc, Rocco Buttiglione: "Non vorremmo che per ottenere qualche commessa in più si umiliasse la dignità della nazione, il dolore delle vittime e dei loro familiari, nonché la nostra giustizia delegittimando platealmente la magistratura italiana"
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Silvio Berlusconi sarà in Brasile fra un paio di giorni. Una visita, quella nel paese latinoamericano, che fa subito tornare in mente il caso Battisti; ma non al premier, secondo Rocco Buttiglione, presidente dell’Udc. “Il premier Berlusconi che giovedì sarà in visita in Brasile ha il dovere morale e istituzionale di incalzare il presidente Lula perché proceda all’estradizione di Cesare Battisti. Benvengano i rapporti economici e commerciali tra Italia e Brasile , ma la dignità dell’Italia non ha prezzo". "Il quotidiano Avvenire - continua Buttiglione - ha riportato le ricostruzione del giornale brasiliano Folha de Sao Paulo in base alla quale ci sarebbe un accordo a far slittare la decisione di Lula un mese dopo la visita di Berlusconi, e questo perché tale decisione sarebbe nella direzione di confermare lo status di rifugiato per motivi umanitari a Battisti, condannato in Italia per quattro omicidi. Sarebbe una decisione inaccettabile cui il premier Berlusconi non deve sottostare né tantomeno deve dare l’impressione di un assenso. La mancata estradizione di Battisti sottintende che l’Italia negli anni del terrorismo, e forse anche adesso, non abbia rispettato i diritti civili. Al contrario noi ci gloriamo che l’Italia abbia battuto il terrorismo sul terreno della legalità, e chiunque lo neghi reca un grave affronto all’Italia e non è amico del nostro Paese. Non vorremmo che per ottenere qualche commessa in più si umiliasse la dignità della nazione, il dolore delle vittime e dei loro familiari, nonché la nostra giustizia delegittimando platealmente la magistratura italiana. I giudici che hanno condannato Battisti - conclude il presidente Udc -sono onesti servitori dello Stato e il loro prestigio sta a cuore a tutti gli italiani”.
NEL PARTITO DEMOCRATICO “Concordo con Rocco Buttiglione: il silenzio del governo sulla mancata estradizione di Cesare Battisti a due giorni dal viaggio di Silvio Berlusconi in Brasile è davvero assordante. Tanto da apparire come un’implicita conferma delle ricostruzioni di autorevoli giornali brasiliani che danno per certa – senza nessuna smentita da parte italiana – la conferma dello status di rifugiato ‘per ragioni umanitarie’ all’ex terrorista, condannato in Italia per responsabilità dirette o indirette in quattro omicidi”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, deputato del Pd. “Certo, le iniziative diplomatiche possono essere condotte anche in modo riservato, ma in questo caso – come appunto la stampa brasiliana ha evidenziato – il silenzio potrebbe essere solo parte di una strategia che intende portare il caso nel dimenticatoio – prosegue Oliverio - per poi arrivare a quella soluzione nell’oblio generale. Il presidente Lula continua a posticipare la decisione finale che la Corte Suprema gli ha affidato. Ma i buoni rapporti economici e le forniture militari in itinere col Brasile mi auguro che non possono giustificare questo silenzio, anzi renderebbero il nostro governo complice di una soluzione che, se si dovesse verificare, offenderebbe sia le vittime, sia i magistrati italiani che hanno preparato una richiesta di estradizione avallata a tutti i livelli anche in Brasile sul piano giuridico e che può essere ribaltata solo dai cinici calcoli della realpolitik”.
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