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Nucleare, Obama stanzia oltre 8 miliardi per le nuove centrali: "E' solo l'inizio"
Wed, 17 Feb 2010 11:10:00 Nucleare, Obama stanzia oltre 8 miliardi per le nuove centrali: "E' solo l'inizio"
I due nuovi reattori americani che verranno realizzati dalla Southern Co. dovrebbero entrare in servizio nel 2016 e nel 2017. "E questo è solo l’inizio", ha spiegato Obama. L’amministrazione Obama sta spingendo da tempo sull’utilità del nucleare come parte di una sforzo più complessivo a livello nazionale per limitare le emissioni di gas a effetto serra
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Un piano da 8,3 miliardi di dollari di investimenti per realizzare due nuove centrali nucleari in Georgia. È questo il programma lanciato dal presidente Barack Obama durante la visita a Lanham nel Maryland, dove il numero uno della Casa Bianca si trova per un tour. E che consente a Obama di mantenere la promessa fatta durante il discorso sullo Stato dell’Unione di un rilancio in grande stile del nucleare negli Stati Uniti, dopo una pausa di 30 anni. “Il nucleare è la fonte principale di energia, e non produce emissioni di CO2. Per soddisfare i nostri bisogni crescenti di energia ed evitare le conseguenze dei cambiamenti climatici avremo bisogno di centrali nucleari. È semplice. Una sola centrale consente di tagliare 16 milioni di tonnellate di CO2 rispetto a un impianto a carbone. È come levare dalla strada 3,5 milioni di auto”, ha spiegato Obama secondo quanto riporta “Usa Today”. L’attesa decisione del presidente americano, soddisfa il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola. “La decisione del Presidente Barack Obama di concedere garanzie per il finanziamento di due nuove centrali nucleari, le prime che gli Stati Uniti costruiranno in trent’anni è l’ulteriore conferma che il nucleare è indispensabile per preservare l’ambiente, ridurre le emissioni di gas serra e combattere il cambiamento climatico”, ha sottolineato il ministro che ha ricordato proprio il discorso sullo Stato dell’Unione del 28 gennaio scorso nel quale il presidente Obama “aveva dichiarato che il nucleare è uno dei pilastri dell’economia verde perché è una fonte pulita per l’ambiente e sicura per i lavoratori e i cittadini”. Per l’Italia, ha poi concluso Scajola, “il nucleare è necessario anche per ridurre il costo dell’energia per le imprese e i cittadini e garantirci maggiore sicurezza energetica. Spero che l’esempio del Presidente Obama convinca i nostri ambientalisti che il nucleare non va demonizzato, ma affrontato con razionalità senza strumentalizzazioni ideologiche”.
I due nuovi reattori americani che verranno realizzati dalla Southern Co. dovrebbero entrare in servizio nel 2016 e nel 2017. “E questo è solo l’inizio”, ha spiegato Obama che intende triplicare i fondi per la realizzazione di centrali. Le stime per i due nuovi impianti parlano di oltre tremila posti di lavoro, mentre saranno circa 850 i lavoratori che troveranno un impiego stabile con la loro entrata in funzione.
L’amministrazione Obama sta spingendo da tempo sull’utilità del nucleare come parte di una sforzo più complessivo a livello nazionale per limitare le emissioni di gas a effetto serra. Risale addirittura al 2005 l’Energy Policy Act con il quale il dipartimento dell’energia Usa era stato autorizzato a rilasciare prestiti a garanzia di nuovi progetti nel settore energetico, includendo anche l’espansione del nucleare. Ad accelerare il ritmo del nuovo programma ci ha pensato l’insediamento del segretario all’energia Steven Chu e lo stesso Obama che ha inserito nelle proposte di budget 2011 del governo federale oltre 54 miliardi di dollari di fondi a garanzia del rilancio del nuovo programma nucleare statunitense. Vale a dire 36 miliardi di dollari in più rispetto ai 18,5 già stanziati. Il bilancio sarebbe aggiungere 36 miliardi di dollari per un esistente 18,5 miliardi di dollari nel garanzie di prestito disponibile, per un totale di 54,5 miliardi di dollari. Le autorità di regolamentazione federale stanno riesaminando applicazioni per 22 impianti da costruire nei prossimi vent'anni. Gli Usa hanno prodotto attraverso il nucleare nel 2008, attraverso 104 reattori, il 20 per cento dell’energia necessaria al paese, in base ai dati del dipartimento dell’energia. Il Dipartimento dell’energia inoltre dovrebbe annunciare a breve la creazione di un panel che avrà il compito di studiare alternative al deposito di stoccaggio di scorie nucleari di Yucca Mountaines in Nevada al centro da tempo di numerose polemiche. (Velino)
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