Prestiti per pensionati con pensione sociale: tutte le info e i requisiti per l’accesso

Dal momento che la gran parte degli istituti di credito permettono l’accesso al credito da parte dei pensionati tramite la modalità della cessione del quinto, è chiaro che coloro che percepiscono una pensione ridotta o un assegno sociale abbiano più difficoltà a ottenere un esito positivo della loro richiesta di finanziamento. L’importo della pensione in questi casi potrebbe essere insufficiente per poter provvedere al rimborso delle rate mensili previste dal piano di rientro della liquidità ottenuta in prestito.

Per legge, esiste una soglia minima di reddito da rispettare per poter fare richiesta di prestiti con cessione del quinto. Tuttavia, oggi ci sono disposizione delle soluzioni di prestiti destinati ai pensionati che percepiscono una pensione minima. Si tratta di forme di credito non sempre facilmente raggiungibili, ma che in certi casi rappresentano le uniche strade percorribili per chi percepisce un assegno sociale.

Assegno sociale: cos’è e requisiti

L’assegno sociale è una prestazione economica erogata dallo Stato a favore di coloro che si trovano in condizioni economiche di disagio. L’assegno sociale viene rilasciato sulla base di specifiche condizioni, in base al reddito personale (nel caso dei cittadini non coniugati) o in base al reddito complessivo (nel caso in cui il richiedente sia sposato e abbia quindi un coniuge). L’assegno sociale viene erogato dallo Stato in assenza di contributi minimi e prevede nella maggior parte dei casi l’accredito di una pensione che non va oltre i 500€ mensili. Per l’accesso ad un assegno sociale è necessario il possesso di specifici requisiti, ovvero:

  • avere 65 anni e 7 mesi;
  • trovarsi in una condizione economica di bisogno e di difficoltà;
  • essere in possesso della cittadinanza italiana;
  • essere iscritto all’anagrafe del comune di residenza, nel caso degli stranieri comunitari;
  • essere titolari del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, riservato a stranieri extra-UE.

Prestito per pensionati con pensione sociale: è possibile?

Solitamente, l’accesso al credito da parte dei pensionati che percepiscono una pensione sociale non è possibile, soprattutto se i creditori offrono come unica alternativa la modalità di rimborso della cessione del quinto. Le uniche alternative possibili per chi percepisce una pensione sociale sono:

  • il prestito tra privati, nel caso della richiesta di piccoli importi;
  • il prestito vitalizio ipotecario, nel caso della richiesta di somme più consistenti.

Il prestito tra privati è un finanziamento gestito per l’appunto tra due soggetti privati, spesso familiari o parenti fra loro. Questi prestiti non prevedono l’intermediazione di una banca o di un creditore, motivo per cui l’accesso risulta notevolmente facilitato rispetto alla richiesta di un finanziamento di fronte ad uno sportello bancario.

Il prestito vitalizio ipotecario: perché a volte è l’unica soluzione

Il prestito vitalizio ipotecario talvolta rappresenta l’unica possibilità che i pensionati hanno per poter accedere a un finanziamento, dato che i prestiti tra privati permettono solo di accedere a piccoli importi. Questo prestito può essere richiesto da coloro che hanno almeno 60 anni di età e che hanno una casa di proprietà. Tramite esso, i richiedenti possono ottenere una somma di denaro per un valore compreso tra il 20 e il 50% del costo dell’immobile. In questo modo per i richiedenti è possibile ottenere la liquidità di cui hanno bisogno senza perdere la proprietà dell’immobile che possiedono.

Prima di avanzare la propria richiesta di prestito, è importante stabilire di quale importo si ha bisogno e quali tipologie di esigenze occorre soddisfare. Solitamente, una società finanziaria eroga una liquidità pari al 10% del valore dell’immobile per i pensionati con un’età intorno ai 60 anni, del 20% per i settantenni e del 50% per i novantenni. Prima di fare richiesta di un prestito vitalizio ipotecario bisogna trovare l’offerta più conveniente per le proprie esigenze e presentare un’apposita documentazione che comprende:

  • una copia del proprio documento d’identità;
  • il codice fiscale;
  • il certificato contestuale;
  • il certificato di stato di famiglia;
  • la relazione notarile preliminare;
  • la perizia.